Terrorista baby
Arrestato un minorenne che inneggiava all’Isis e diffondeva odio neonazista. Nei suoi dispositivi trovati video, manuali e istruzioni per costruire ordigni artigianali
In un mondo di follie non poteva mancare il 16enne di Como, incensurato, arrestato per terrorismo internazionale. Gestiva diversi profili social, inneggiava all’Isis e diffondeva propaganda jihadista, neonazista e antisemita. Iniziava i messaggi con «Heil Hitler» e pubblicava contenuti d’odio contro ebrei, persone di colore e omosessuali. Nei suoi dispositivi la polizia ha trovato manuali e un video in russo, con il logo dello Stato Islamico, che spiegava come costruire una bomba artigianale con materiali comuni. Il ragazzo usava tecniche di offuscamento per accedere a siti jihadisti e, in alcune conversazioni, dichiarava sostegno all’Isis e una presunta collaborazione alla propaganda. Un quadro confuso, ma pericoloso: un terrorista in erba intercettato in tempo dalla polizia, sempre vigile su questi fenomeni. Resta una domanda inevitabile: è un caso isolato o esistono altri giovani coinvolti in percorsi simili, se non vere e proprie cellule terroristiche?





