La polemica al concerto per De André
La contestazione a Salvini durante il live dedicato a De André accende uno scontro che coinvolge pubblico, famiglia e politica. Un episodio che rivela quanto l’intolleranza possa travolgere anche la musica.
La presenza di Matteo Salvini al concerto di Diodato dedicato a Fabrizio De André ha acceso una forte polemica. Una spettatrice ha contestato il ministro, dichiarando di non voler condividere lo spazio con lui e lasciando la platea tra fischi e reazioni contrastanti. Dori Ghezzi, padrona di casa, è salita sul palco invitando al dialogo e ricordando che De André “non avrebbe mai mandato via nessuno”. La discussione è proseguita online con l’intervento di Alice De André, che ha criticato la presenza di Salvini in prima fila sostenendo che suo nonno avrebbe fermato il concerto per chiedergli “che cosa ci facesse lì”. Ghezzi, invece, ha definito la contestazione “programmata” e irrispettosa. Salvini può essere avversato per le sue idee, ma episodi del genere restano gravi: rivelano intolleranza, mancanza di rispetto, aggressività verbale e rifiuto del dialogo. Un comportamento che tradisce una matrice autoritaria, presente tanto a sinistra quanto a destra. E’ questo il volto vero di quel fascismo infido e abietto che alberga e tuttora avvelena la società italiana.





