La Germania torna protagonista
Berlino rivendica un ruolo di leadership nella Nato mentre gli Usa riducono la loro presenza. Il nuovo equilibrio nasce da disimpegno americano, minaccia russa e debolezza della difesa europea
La Germania rivendica un ruolo di leadership nella Nato, mentre gli Stati Uniti riducono gradualmente il loro impegno. Per il ministro degli Esteri Johann Wadephul serve una nuova ripartizione degli oneri, proporzionata al peso economico e militare europeo. È un passaggio che segna la fine dell’assetto nato dopo la Seconda guerra mondiale, quando Berlino era relegata a un ruolo militare marginale. Il ritorno della Germania a maggiori responsabilità non è una minaccia, ma una risposta necessaria a tre fattori. Il disimpegno americano. L’aggressività russa. L’incapacità dell’Unione Europea di dotarsi di una politica di difesa comune, adeguata nei numeri e nella spesa. In questo quadro, una Germania più attiva sul piano militare appare oggi più una soluzione che un rischio per i Paesi europei che condividono i valori occidentali. Fino a prova contraria.





