Flotilla fermata da Israele
Israele ha intercettato la Flotilla diretta a Gaza e fermato i 29 italiani a bordo, tra cui un deputato. La missione riaccende lo scontro politico e diplomatico sul conflitto e sull’efficacia delle reazioni internazionali
Israele ha intercettato la Flotilla diretta verso Gaza e fermato tutti i 29 italiani presenti a bordo, tra cui anche un deputato. La missione dichiarata era consegnare aiuti umanitari dopo che precedenti spedizioni erano già state bloccate dalle autorità israeliane. L’obiettivo reale, però, sembra soprattutto politico e mediatico: riportare l’attenzione internazionale sulla situazione di Gaza, dove la popolazione civile continua a soffrire tra guerra e carenze umanitarie. Israele sostiene invece che la Flotilla fosse «una provocazione fine a se stessa» e afferma che sulle imbarcazioni non sarebbero stati trovati aiuti. Di segno opposto le reazioni internazionali, con dure critiche nei confronti del governo israeliano. Resta però la sensazione di una risposta soprattutto simbolica. Se davvero la comunità internazionale vuole esercitare pressione su Israele, le sole proteste diplomatiche rischiano di apparire insufficienti.





