scritto da Pasquale Petrillo - 29 Settembre 2026 10:50

Garlasco, ombre sui Ris

La nuova inchiesta di Pavia ipotizza test del Dna negativi mai emersi sull’indagine Stasi. Garofano respinge ogni accusa, mentre il caso Poggi torna a mostrare falle e inquietudini irrisolte

foto Giovanni Armenante

Da Pavia arriva una notizia sorprendente sul delitto di Garlasco. La Procura sostiene che i Ris di Parma, nel 2007, avessero ottenuto due test del Dna negativi sul materiale trovato sui pedali della bici di Alberto Stasi, risultati che non sarebbero mai comparsi negli atti. Per i magistrati, quei test avrebbero indicato già allora l’innocenza di Stasi, poi condannato a 16 anni e rimasto in carcere per dieci. Il generale Luciano Garofano respinge con decisione ogni accusa, definendola “fantascienza” e ricordando che le analisi furono svolte nel pieno contraddittorio tra le parti. Resta però una domanda: a chi credere? Il delitto di Chiara Poggi, dopo quasi vent’anni, continua a essere un caso confuso e irrisolto. Ancora più grave è la quasi certezza dell’innocenza di Stasi: è la seconda vittima di questa tragica e intricata vicenda? Le ombre sui Ris sono pesanti: se vacilla la fiducia nei loro accertamenti, il sistema investigativo mostra crepe profonde. L’auspicio è che si faccia finalmente chiarezza, anche se la storia, per come si è sviluppata negli anni, lascia temere che dubbi e sospetti resteranno intatti.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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