scritto da Pasquale Petrillo - 30 Giugno 2026 08:55

Il Quirinale che divide

Meloni riapre il tema del presidente della repubblica di destra e punta alle elezioni del 2027, ma l’asse con Vannacci e una nuova legge elettorale rischiano di cambiare volto al centrodestra

foto Giovanni Armenante

Giorgia Meloni rilancia il tema del Quirinale, sostenendo che nel 2027 potrebbe cadere il “tabù” di un presidente della Repubblica non di centrosinistra. Per una parte dell’establishment sarebbe “terribile”, ma per la premier significherebbe solo riconoscere che la destra ha gli stessi diritti della sinistra. Il nodo, però, è un altro: il centrodestra vincerà le prossime elezioni? Per riuscirci dovrebbe includere Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, scelta che cambierebbe profondamente il profilo politico della coalizione e della stessa Meloni. Dal conservatorismo moderno, atlantista ed europeista, si passerebbe a un sovranismo con tratti suprematisti. Se a questo si aggiungesse una nuova legge elettorale con forte premio di maggioranza e liste bloccate, il quadro politico ne uscirebbe radicalmente stravolto.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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