Legge elettorale e il nodo Vannacci
La nuova legge elettorale si intreccia con l’ascesa di Futuro Nazionale, complicando gli equilibri del centrodestra. Il doppio turno potrebbe evitare il rischio di una sconfitta annunciata
A meno che Vannacci con la sua formazione di estrema destra non entri a far parte dell’attuale coalizione di centrodestraLa nuova legge elettorale voluta dalla premier Meloni è al centro del dibattito politico. Tralasciamo qui gli aspetti tecnici del premierato mascherato, delle liste bloccate e del premio di maggioranza: questioni decisive, ma che volutamente non affrontiamo. Il punto più urgente riguarda invece l’ascesa di Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci. I sondaggi indicano che l’attuale centrodestra rischia seriamente di perdere le prossime elezioni a favore del campo largo. A meno che Vannacci con la sua formazione di estrema destra non entri a far parte dell’attuale coalizione di centrodestra. Ma così facendo, ci si chiede: si finirebbe per favorire proprio Vannacci, oppure per consegnarsi comunque alla sconfitta? In tutta sincerità, fatichiamo a cogliere la logica di questa legge, almeno rispetto al “caso Vannacci”. Se davvero si vuole una nuova legge elettorale, non converrebbe al centrodestra puntare su un doppio turno, sul modello francese? In quel sistema, infatti, la presenza di Vannacci verrebbe neutralizzata senza traumi. Siamo solo all’inizio di una vicenda politica e parlamentare complessa. Non resta che attendere per capire come evolverà.





