scritto da Pasquale Petrillo - 28 Giugno 2026 08:50

Legge elettorale e il nodo Vannacci

La nuova legge elettorale si intreccia con l’ascesa di Futuro Nazionale, complicando gli equilibri del centrodestra. Il doppio turno potrebbe evitare il rischio di una sconfitta annunciata

foto Giovanni Armenante

A meno che Vannacci con la sua formazione di estrema destra non entri a far parte dell’attuale coalizione di centrodestraLa nuova legge elettorale voluta dalla premier Meloni è al centro del dibattito politico. Tralasciamo qui gli aspetti tecnici del premierato mascherato, delle liste bloccate e del premio di maggioranza: questioni decisive, ma che volutamente non affrontiamo. Il punto più urgente riguarda invece l’ascesa di Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Vannacci. I sondaggi indicano che l’attuale centrodestra rischia seriamente di perdere le prossime elezioni a favore del campo largo. A meno che Vannacci con la sua formazione di estrema destra non entri a far parte dell’attuale coalizione di centrodestra. Ma così facendo, ci si chiede: si finirebbe per favorire proprio Vannacci, oppure per consegnarsi comunque alla sconfitta? In tutta sincerità, fatichiamo a cogliere la logica di questa legge, almeno rispetto al “caso Vannacci”. Se davvero si vuole una nuova legge elettorale, non converrebbe al centrodestra puntare su un doppio turno, sul modello francese? In quel sistema, infatti, la presenza di Vannacci verrebbe neutralizzata senza traumi. Siamo solo all’inizio di una vicenda politica e parlamentare complessa. Non resta che attendere per capire come evolverà.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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