Accordo fragile e provvisorio
Intesa in 14 punti tra Usa e Iran, ma restano irrisolte le questioni cruciali: Hormuz, nucleare e Libano. Washington appare indebolita, mentre Teheran rafforza la propria posizione
Ieri sono stati diffusi i 14 punti dell’accordo firmato a distanza da Stati Uniti e Iran, che oggi o domani sarà sottoscritto di persona dal vicepresidente americano JD Vance e dai rappresentanti iraniani in Svizzera. Si tratta di un’intesa provvisoria, che non affronta davvero i nodi principali. Restano infatti irrisolti sia il controllo dello Stretto di Hormuz, rivendicato da Teheran, sia la questione nucleare. Allo stesso modo, rimane sospesa la situazione in Libano, dove continuano gli scontri tra Israele e Hezbollah. L’impressione è che l’accordo sia scritto sulla sabbia: da un lato segna una evidente sconfitta della diplomazia americana, dall’altro rafforza il regime iraniano. Trump tenta di presentarlo come una vittoria, ma i prossimi sviluppi potrebbero smentirlo rapidamente.





