scritto da Redazione Ulisseonline - 04 Agosto 2026 15:17

Cava de’ Tirreni, Consiglio comunale decisivo sul “caso Fariello”: attesa per la seduta del 6 agosto

L’assemblea cittadina è chiamata a esaminare le osservazioni presentate nella procedura ex art. 69 TUEL e a pronunciarsi in via definitiva sulla questione dell’eleggibilità della consigliera Sara Fariello, dopo settimane di tensioni politiche e rilanci pubblici da parte dell'opposizione

aula consiliare
foto Christopher Spatuzzi

Il Consiglio comunale chiamato a chiudere il caso Fariello

Il Comune di Cava de’ Tirreni ha ufficializzato la convocazione del Consiglio comunale per giovedì 6 agosto alle ore 17.30, nella tradizionale sede dell’aula consiliare di Palazzo di Città. La comunicazione, asciutta e istituzionale, riporta all’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Sindaco e, soprattutto, l’esame della procedura avviata ai sensi dell’articolo 69 del Testo Unico degli Enti Locali con la deliberazione consiliare n. 27/2026.

Nel comunicato si legge che il Consiglio è chiamato all’“esame delle osservazioni prodotte e determinazioni del Consiglio comunale”, un passaggio che, nella sua formulazione tecnica, racchiude però il cuore di una vicenda che da settimane anima il dibattito politico cittadino: la questione dell’eleggibilità della consigliera Sara Fariello.

La seduta del 6 agosto arriva infatti al termine di un periodo particolarmente acceso, in cui la posizione della consigliera è stata oggetto di contestazioni, interpretazioni giuridiche contrapposte e prese di posizione pubbliche da parte di movimenti civici e rappresentanti politici. Il nodo riguarda la presunta sussistenza di una causa di ineleggibilità prevista dal TUEL, legata alla posizione lavorativa della consigliera e alla sua compatibilità con la carica ricoperta. La procedura ex art. 69, attivata dal Consiglio nelle scorse settimane, ha aperto formalmente la fase di valutazione, consentendo la presentazione di osservazioni che ora l’assemblea è chiamata a esaminare in modo definitivo.

La vicenda, inizialmente confinata nell’ambito tecnico-amministrativo, si è progressivamente trasformata in un caso politico di primo piano. Le discussioni sui social, i comunicati dei gruppi civici, le richieste di chiarimento e le pressioni per una decisione rapida hanno contribuito a creare un clima di attesa e tensione, con la cittadinanza che guarda alla seduta del 6 agosto come al momento in cui il Consiglio dovrà assumere una posizione chiara e conclusiva.

Il comunicato del Comune, pur limitandosi a riportare gli elementi formali della convocazione, segna dunque l’avvio di una seduta che si preannuncia delicata. Il Consiglio dovrà valutare le osservazioni presentate, interpretare correttamente il quadro normativo e deliberare in modo motivato, assumendo una responsabilità che va oltre il caso specifico e riguarda la tutela della legittimità dell’organo consiliare. La città attende una decisione che possa chiudere definitivamente una vicenda che ha segnato l’estate cavese, restituendo un quadro istituzionale definito dopo settimane di polemiche.

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