scritto da Francesco Angrisani - 04 Agosto 2026 15:06

Dal sole alla strada: il futuro della mobilità nasce dall’energia rinnovabile

Immaginare autobus elettrici alimentati sempre più dall’energia solare significa creare un collegamento diretto tra territorio e mobilità

Il sole rappresenta una delle più grandi risorse a nostra disposizione: un’energia naturale, inesauribile e rinnovabile, capace di accompagnare un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Oggi questa stessa energia può contribuire a trasformare il modo in cui ci muoviamo, diventando parte di un sistema di mobilità più efficiente, moderno e rispettoso dell’ambiente.

Dall’esperienza del filobus, simbolo di una mobilità elettrica già presente nel passato, prende forma oggi una nuova fase con i bus elettrici. Non si tratta soltanto di sostituire un mezzo di trasporto, ma di ripensare l’intero sistema: produrre energia da fonti rinnovabili, utilizzarla per gli spostamenti quotidiani e restituire alle comunità città più silenziose, vivibili e sostenibili.

Immaginare autobus elettrici alimentati sempre più dall’energia solare significa creare un collegamento diretto tra territorio e mobilità: dai pannelli fotovoltaici ai sistemi di accumulo, dalle infrastrutture di ricarica al servizio quotidiano per cittadini, studenti e lavoratori.

La vera innovazione, quindi, non è soltanto tecnologica, ma anche culturale. Significa superare progressivamente un modello fondato sulla dipendenza dai combustibili fossili e costruire un futuro in cui le fonti rinnovabili diventino parte integrante della vita quotidiana.

Il percorso iniziato con il filobus può proseguire oggi attraverso i bus elettrici, accompagnato dalla forza del sole. Una strada che unisce passato e futuro, tecnologia e ambiente, con un obiettivo chiaro: ridurre le emissioni, migliorare la qualità della vita e rendere i territori più sostenibili per le prossime generazioni.

Cavese, dopo la maturità scientifica prosegue gli studi in Economia e Commercio, ma è il mondo del volontariato a segnare in modo decisivo il suo percorso umano. Fin dal 1980 si impegna nell’associazionismo ambientalista, muovendo i primi passi nel M.A.P.A.N. (Movimento Anticaccia Protezione Animali Natura), con cui promuove campagne di sensibilizzazione contro la strage dei cuccioli di foca destinati all’industria delle pellicce. Il suo impegno civile si amplia con iniziative di respiro internazionale, tra cui la raccolta firme a sostegno della candidatura di Nelson Mandela al Premio Nobel per la Pace. Per quasi un decennio dedica tempo ed energie alla tutela dei cani abbandonati, collaborando con un ricovero situato tra Vietri sul Mare e Molina, occupandosi dell’assistenza agli animali e della sensibilizzazione sul tema del randagismo. Parallelamente porta avanti un percorso politico locale, diventando consigliere della Prima Circoscrizione di Cava de’ Tirreni nella Lista Verde Alternativa, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale e alla partecipazione civica. La sua vocazione per uno stile di vita sostenibile si traduce anche in un progetto imprenditoriale: è cofondatore de L’Orto Biologico, negozio specializzato in alimenti biologici che da quasi quarant’anni promuove un’alimentazione sana, il consumo consapevole e il rispetto dell’ambiente.

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