Campi Flegrei, paura crescente
La scossa più forte in quarant’anni riaccende timori e disagi nell’area flegrea. Evacuazioni, danni e incertezze alimentano una preoccupazione ormai quotidiana
L’area dei Campi Flegrei preoccupa sempre di più dopo la scossa dell’altro ieri, la più forte degli ultimi quarant’anni. Il bilancio provvisorio è di 26 feriti, tra Pozzuoli e Giugliano. I danni agli edifici sono rilevanti: alcune case disabitate sono crollate, altre mostrano lesioni gravi. Sono 130 le famiglie evacuate, circa 300 persone. Il porto di Pozzuoli è chiuso per le crepe sulla banchina e la ferrovia Cumana è interrotta nella tratta Bagnoli‑Torregaveta. Nonostante tutto, i danni complessivi restano contenuti. Il nodo vero è capire se l’attività vulcanica rallenterà o se, come si teme, possa intensificarsi con effetti imprevedibili. Una cosa appare chiara: vivere in quest’area è sempre più difficile e fonte di forte apprensione. Contro fenomeni naturali di questa portata si può fare poco, se non mantenere prudenza, pregare e prepararsi al peggio.





