A una settimana dalla Pasqua cattolica mi ritrovo a pensare al Cristo risorto
Sono tutte cose dovute al caso ovviamente, le mie riflessioni di una domenica qualsiasi in un luogo qualsiasi ed è riferito a qualsivoglia incarnato in questa vita
Com’è possibile che questa resurrezione tocchi solo il lato B della politica ecclesiastica, ovvero il popolo che si riunisce e prega e si commuove per una nuova unione su terra. Cosa ci tiene divisi?
Se è vero che siamo stati fatti a immagine e somiglianza di Dio non mi resta che pensare a un Dio pensatore, un Dio filosofo e con questo non voglio essere blasfema. Forse, mi dico l’essere votati a Dio è una forma di manipolazione psichica del potere così istituito?
Sono una fervente credente e con questo riconosco la figura cristica che mi ha permesso di nascere ma perché vince sempre il Dio denaro? Basti guardare il dito sollevato al cielo. A chi è permesso giudicare la dignità umana? Ma soprattutto Satana esiste? Il papa nero esiste?
Sono tutte cose dovute al caso ovviamente, le mie riflessioni di una domenica qualsiasi in un luogo qualsiasi ed è riferito a qualsivoglia incarnato in questa vita. Perché non iniziare a credere che il mostro lo abbiamo creato noi con la nostra indifferenza?
Citerò ora un articolo di Ilaria Donatio del progetto Gionata: app per incontri per preti omosessuali. Si riconoscono subito dalla prudenza, dalla clausura e dall’infamia che hanno in volto quando predicano, usano il loro denaro per abusare di più o meno giovani in stato di precarietà. Ma si sa che tra Stato e Chiesa la pantomima continua anche ai giorni nostri. Un tempo erano i secondogeniti libertini ad essere costretti a entrare in convento, durante la rivoluzione francese, poi ci sono i preti benedettini, ora et labora e abili amanuensi, in seguito i francescani, i cappuccini e ho stima di molti tra loro ma dove sono quelli che lo stato laico dovrebbe accusare di abuso di potere? Permettetemi, se e soltanto se esiste ancora questo principio. Dunque sulla legislazione ecclesiastica lo stato non può vociferare ma sulla tribuna prodiga e buona arrivano sempre più preti insoddisfatti della loro omosessualità e dovrebbero essere coloro che ci tutelano dal divenire solo corpo o solo spirito.
Ho osservato, ho capito e ho agito presa da un impulso irrefrenabile di condannare chi ha effettivamente scagliato la prima pietra, chi al canto del gallo ha tradito Cristo e risorge ogni mattina, perché loro riescono a riposare, conoscono la parola divina e vengono visti solo come delle creature indifese e sole, mi dispiace ma non è questa la retorica giusta. La retorica sarebbe quella di condannare ogni tipo di perversione all’interno di mura spoglie che sanno di umidità e violenza. Anche loro dei negletti? No, non è neanche questo, loro hanno scelto di essere quello che sono e lo usano per abusare di chi è povero, lasciato a se stesso, un po’ come tutti noi negli ultimi dieci anni.
I santi non si riconoscono dal paradiso ma in vita e vivere ancora di una storia corrotta e cosi palese è da far venire il capogiro ai meno deboli di cuore. Ho pianto tanto per i fratelli che per mantenere la famiglia sono stati abusati e alcuni uccisi e scrivo questo perché non ho paura di dire che Dio ci ha abbandonati ma arriverà il giorno in cui vedremo tutti l’alba come fratelli e ci sarà il giorno in cui i deboli di fede saranno sconfitti. Non c’è bisogno che tu creda in Dio per essere fedele, ma svegliati fratello, amico, le cose cambieranno quando ci saranno reali sacrifici e questi non si fanno a intermittenza ma con costanza, con voglia di verità fino a creare una nuova religione che aiuti i deboli e massacri chi abusa, chi non ha spirito ma soprattutto chi non ha anima.
A tutte le vittime del potere sacro e a Dio, perché questo articolo ti renda giustizia, tu che sei nell’alto dei cieli e aspetti paziente che i cuori e volti sofferenti tornino a te.







