scritto da Redazione Ulisseonline - 02 Giugno 2026 17:40

Latte e formaggi, boom del Made in Italy: record export ma cresce l’ombra dei falsi

La fotografia scattata da Coldiretti mostra un’Italia che, quando punta sulla qualità certificata, conquista il mondo. Ma rivela anche un paradosso: mentre i nostri formaggi Dop trainano l’economia agroalimentare, il mercato interno è invaso da latte e derivati esteri spesso non tracciati, e all’estero proliferano imitazioni che sfruttano la reputazione italiana senza rispettarne le regole

La Giornata mondiale del latte celebrata ieri 1° giugno è diventata l’occasione per fotografare la forza — ma anche le fragilità — della filiera lattiero‑casearia italiana. Secondo Coldiretti, la “Milk economy” vale oggi 31 miliardi di euro, un pilastro del Made in Italy che trova nei formaggi Dop il suo motore più potente. In dieci anni l’export è quasi raddoppiato, fino a toccare nel 2025 il record storico di 680 milioni di chili venduti all’estero. Germania, Francia e Regno Unito restano i mercati più solidi, mentre gli Stati Uniti guidano la domanda fuori dall’Europa.

Il successo internazionale delle eccellenze italiane — dal Parmigiano Reggiano al Pecorino Romano — si scontra però con un fenomeno sempre più aggressivo: l’Italian sounding, ovvero le imitazioni che sfruttano nomi, forme e suggestioni dei prodotti autentici, sottraendo valore e generando concorrenza sleale. Un problema che pesa soprattutto sulle Dop, che da sole rappresentano il 60% dell’intera Dop Economy alimentare italiana.

A complicare il quadro c’è anche la forte presenza di latte e derivati importati: ogni anno arrivano in Italia 10 milioni di quintali di latte e oltre 4 milioni di quintali di cagliate e formaggi esteri, spesso senza obbligo di indicare l’origine in etichetta. Una disparità normativa che, secondo Coldiretti, penalizza gli allevatori italiani e aumenta il rischio di frodi.

Per questo l’organizzazione agricola rilancia la sua battaglia per un’etichettatura d’origine obbligatoria su tutti i prodotti alimentari venduti nell’Unione Europea e per la revisione della norma dell’“ultima trasformazione sostanziale”, che oggi permette a prodotti esteri di apparire più “italiani” di quanto siano. Una mobilitazione che passa anche per controlli e presidi ai valichi, come quello del Brennero, per difendere la trasparenza e il valore reale del Made in Italy. (fonte Coldiretti)

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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