Migrazioni: meno espatri, più movimenti interni
Nel 2025 calano le uscite verso l’estero e crescono i trasferimenti tra Comuni italiani. Il saldo migratorio resta positivo grazie agli ingressi di cittadini stranieri, mentre il Mezzogiorno continua a perdere giovani e residenti verso il Centro‑Nord
La mobilità degli italiani cambia ritmo. Nel 2025 gli espatri scendono a 109mila, molto meno del picco del 2024, e la perdita netta di cittadini italiani verso l’estero si riduce. Gli ingressi dall’estero calano leggermente, ma restano sostenuti grazie agli stranieri, che rappresentano la grande maggioranza delle nuove immigrazioni. Questo mantiene il saldo migratorio complessivo in crescita.
Intanto i trasferimenti di residenza dentro l’Italia tornano a salire: oltre un milione e 450mila movimenti, con un aumento che coinvolge sia italiani sia stranieri. Il Nord si conferma l’area più attrattiva, mentre il Mezzogiorno continua a perdere residenti, soprattutto giovani laureati. Tra il 2019 e il 2025 ne sono partiti 150mila, diretti in gran parte verso il Centro‑Nord.
La mobilità interna resta concentrata su spostamenti brevi, ma un quarto dei movimenti riguarda cambi di regione. I flussi dal Sud verso il Centro‑Nord restano consistenti e generano una perdita netta di circa 45mila residenti. Lombardia ed Emilia‑Romagna sono le mete principali, mentre Calabria, Basilicata e Molise registrano i tassi di emigrazione interna più alti. (fonte Istat)






