Mara Carfagna, : “Anche questo governo ha dimenticato il Ministero alle Pari Opportunità”

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“Sono stata sempre convinta di un centrodestra unito e plurale. Non un partito unico, ma una coalizione unita perché è qualcosa di più di un’alleanza. Parliamo di una cultura di governo di cui gli italiani hanno dimostrato di volersi fidare nelle ultime competizioni regionali e amministrative. Bisogna lavorare per recuperare la validità del progetto di centrodestra”.

Con queste parole ha esordito l’onorevole Mara Carfagna, vice presidente della Camera, all’incontro organizzato dal coordinamento cavese di Forza Italia che ha visto grande affluenza di pubblico e, tra i relatori, anche l’onorevole Edmondo Cirielli, Questore di Palazzo Montecitorio. Un incontro che ha siglato la pace tra i due esponenti politici dopo anni di distanza.

Il convegno è stato l’occasione per la Carfagna per fare il punto della situazione. “All’interno di una coalizioni possono esserci momenti di tensione e di interlocuzioni animate – ha specificato parlando del riavvicinamento con Fratelli d’Italia – ma l’obiettivo comune deve essere quello dell’unità contro lo sfascismo del quadro politico nazionale attuale che sta riducendo l’Italia in poltiglie. Siamo di fronte a un governo di mitomani che parlano di un 2019 foriero del boom economico, quando i fatti dicono altro”.

Benessere, sviluppo e crescita sono per Mara Carfagna le parole chiave da perseguire da parte della politica e in particolare dal centrodestra che – ha ribadito – si presenterà unito alle prossime scadenze elettorali con progetti validi che possano rispondere alle esigenze dei cittadini.

Il discorso è deviato poi sull’attività portata avanti dall’onorevole Carfagna nell’ambito delle politiche per le donne (è stata Ministro per le pari opportunità del Governo Berlusconi). Stalking, femminicidio sono tematiche al centro del suo lavoro parlamentare e di un disegno di legge che sta prospettando, il quale si pone l’obiettivo di dare preminenza alle donne vittime di violenza. “Mi auguro che possa vedere presto la luce, ovvero l’approvazione parlamentare – ha ribadito- ma ovviamente non basta solo questo per frenare l’escalation del fenomeno della violenza sulle donne. Servono azioni per finanziare i centri antiviolenza, presidi preziosi e indispensabili sul territorio, e anche azioni per portare avanti una battaglia culturale in grado di demolire pregiudizi e stereotipi sessisti. Il governo attuale e, prima ancora quello di sinistra, hanno deciso di abolire il Ministero delle Pari Opportunità che io ho presieduto. E’ stato un grande errore perché nel nostro Paese sono stati fatti tanti passi in avanti, la condizione femminile è migliorata, ma c’è ancora tantissimo da fare”.

L’onorevole Carfagna ha parlato, a tal proposito, di dati allarmanti dietro i quali vi sono persone in carnee ossa, sofferenze, discriminazioni, abusi “C’è ancora tanto da fare – ha concluso la Carfagna – per favorire l’inclusione piena delle donne nel mercato del lavoro e per garantire loro parità di salario, di diritti. C’è molto da fare per contrastare ogni forma di abuso, di violenza e di discriminazione. Troppe donne, purtroppo, continuano a subire fenomeni di stalking e violenza. Avere un interlocutore istituzionale che si occupi e si preoccupi di queste questioni e le ponga al centro della sua agenda è molto importante e dispiace che anche questo governo non abbia sentito questa necessità”.

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