Hantavirus, timori e realtà
Quattro passeggeri del volo KLM con una donna poi morta per hantavirus sono transitati da Roma, ma il rischio in Europa resta molto basso. Preoccupazione alta, anche per l’assenza di un vaccino, sebbene il virus Andes sia meno contagioso del Covid
Quattro persone che viaggiavano sul volo KLM con una donna poi deceduta per hantavirus sono passate da Roma. Il Ministero della Salute ribadisce che in Europa il rischio di contagio è molto basso, ma la memoria del Covid alimenta comprensibile inquietudine. Gli esperti spiegano che il virus Andes ha una capacità di trasmissione limitata. Si diffonde solo con contatti ravvicinati e prolungati o tramite l’inalazione di urine, feci o saliva di roditori infetti. Diverso dal Covid-19, che si propaga facilmente per via respiratoria. A preoccupare è l’assenza di un vaccino e la maggiore letalità del nuovo virus. OMS ed ECDC assicurano che il rischio globale è basso e in Europa molto basso. Resta però un fondo di diffidenza e timore, inevitabile dopo l’esperienza della pandemia.





