Italia tra valori in bilico, ferite aperte e nuove abitudini: il Paese fotografato dal Radar SWG
Dalla crisi dell’Occidente al caso Garlasco, fino alle tendenze del mercato delle scarpe e agli umori economici delle famiglie: il nuovo Radar SWG racconta un’Italia divisa, prudente, nostalgica e in cerca di certezze
Un Paese che osserva l’Occidente con fiducia stanca e giudizi contrastanti
Il nuovo Radar SWG del 4-10 maggio 2026 apre con una fotografia nitida: l’idea di “Occidente” non è più un blocco compatto nella percezione degli italiani. Le fondamenta culturali e valoriali restano riconosciute, ma la fiducia nel futuro del modello occidentale è incrinata.
Quasi metà degli intervistati ritiene che l’Occidente sia in declino o addirittura privo di prospettive, mentre una quota analoga lo considera in crisi solo temporanea. Una spaccatura netta, che riflette un clima di incertezza più ampio.
Eppure, il bilancio storico dell’influenza occidentale sull’Italia resta positivo: il 47% parla di impatto “prevalentemente positivo”, e un ulteriore 8% di effetto “del tutto positivo”. A pesare sono soprattutto i valori democratici, la libertà individuale e lo Stato di diritto, citati come i contributi più preziosi.
Accanto ai punti di forza, emergono però ombre profonde: disuguaglianze sociali (40%), predominio degli Stati Uniti (35%), scarsa unità tra i Paesi occidentali (31%) e sfruttamento dei Paesi poveri (30%). La crisi attuale viene attribuita soprattutto alla debolezza politica dell’Unione Europea (41%) e alle politiche divisive di Donald Trump (38%), con una lettura che intreccia geopolitica e percezioni interne.
Garlasco, una ferita che non si rimargina: il caso divide ancora l’Italia
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco continua a esercitare una presa fortissima sull’opinione pubblica. Secondo SWG, 8 italiani su 10 hanno seguito la vicenda almeno in una fase, e 1 su 2 sta seguendo anche gli sviluppi più recenti dopo la riapertura delle indagini.
Il ruolo dei media è giudicato ambiguo:
- il 72% ritiene che abbiano trasformato il caso in uno “spettacolo redditizio”,
- ma il 57% riconosce che hanno mantenuto viva l’attenzione,
- mentre il 54% pensa che la pressione mediatica abbia influenzato indagini e processi.
Sul fronte della colpevolezza, domina l’incertezza: per il 47% è impossibile sapere chi sia il vero responsabile. Chi ha seguito la vicenda fin dall’inizio tende però a indicare Andrea Sempio come possibile colpevole (48%).
La maggioranza degli italiani, tuttavia, converge su un punto: il caso non va chiuso. Il 60% chiede di proseguire le indagini “fino alla verità definitiva”, riconoscendo che gli errori iniziali potrebbero aver compromesso il percorso giudiziario.
Scarpe, comfort e identità: l’Italia che cammina in sneakers
La terza sezione del Radar SWG racconta un’Italia che, almeno sul fronte dei consumi, sembra avere idee chiarissime. Le scarpe più diffuse e amate sono le sneakers lifestyle, indossate abitualmente dal 71% degli italiani e percepite come simbolo di moda dal 68%.
Il guardaroba medio conta 13 paia di scarpe, con una forte differenza di genere: 16 paia per le donne, 10 per gli uomini.
Il rapporto con le calzature è pragmatico:
- l’85% tende a riacquistare modelli già noti e comodi,
- l’83% considera la scarpa di qualità un investimento sulla salute,
- l’80% cerca modelli versatili, adatti a più occasioni.
Le sneakers, ormai sdoganate quasi ovunque, restano però tabù in due contesti: cerimonie e ristoranti eleganti, dove la maggioranza le giudica inappropriate. Curiosa la differenza di genere: gli uomini risultano più permissivi, le donne più rigorose.
Nostalgia del passato e futuro sbiadito: un sentimento che cresce
Il Radar ripropone anche l’indicatore storico “Italia: nostalgia del passato e futuro sbiadito”, che misura la percezione di declino e sfiducia verso l’innovazione. Nel 2025 il valore raggiunge livelli molto alti, soprattutto tra gli over 55, segno di un Paese che guarda indietro più che avanti.
Consumi e risparmi: famiglie sotto pressione
Il monitor SWG sulle condizioni economiche delle famiglie conferma un quadro di difficoltà:
- il 40% dichiara uscite superiori alle entrate,
- solo il 23% registra un saldo positivo,
- il 26% riduce i consumi,
- il 9% ricorre ai risparmi e un altro 6% al debito.
Un’Italia prudente, che fatica a immaginare un miglioramento a breve.
Intenzioni di voto: FdI stabile in testa, PD in lieve crescita
Sul fronte politico, le intenzioni di voto dell’11 maggio 2026 mostrano un quadro stabile:
- Fratelli d’Italia al 28,8%
- Partito Democratico al 22%
- Movimento 5 Stelle al 12,2%
- Forza Italia al 7,5%
- Alleanza Verdi-Sinistra al 6,8%
- Lega al 6,2%
Il 27% degli intervistati non si esprime, confermando un’area di incertezza significativa.
Un’Italia che cerca appigli
Il Radar SWG di maggio 2026 restituisce l’immagine di un Paese complesso:
- diviso sui grandi scenari geopolitici,
- ancora emotivamente coinvolto da un caso di cronaca irrisolto,
- pragmatico e conservatore nei consumi,
- preoccupato per il futuro economico,
- politicamente stabile ma non pacificato.
Un’Italia che cammina — spesso in sneakers — ma con lo sguardo rivolto indietro, alla ricerca di certezze che oggi sembrano più fragili che mai. (fonte SWG)







