Cava de’ Tirreni immagina il futuro: Piazza Amabile diventa teatro e nuovo polo culturale
Una tesi di laurea si trasforma in proposta urbana: il progetto di Agostino Zito rilancia Piazza Amabile e apre nuove prospettive per la città metelliana
Piazza Amabile cambia volto: da parcheggio a spazio culturale
Cava de’ Tirreni torna a guardare avanti con un progetto che nasce in ambito accademico ma che possiede la forza di una visione urbana matura. Il 18 dicembre 2025 è stata presentata la tesi di laurea in Progettazione architettonica “La città diventa teatro. Un’architettura per le arti dello spettacolo a Piazza Amabile di Cava de’ Tirreni”, firmata dal Dottore in Architettura Agostino Zito, cavese doc che approda agli studi accademici dopo un’intera esistenza dedicata con passione all’azienda artigiana di famiglia, specializzata in complesse opere di carpenteria metallica.
Un lavoro che ha ottenuto il massimo dei voti e che si distingue per la capacità di trasformare un’area oggi destinata a parcheggio in un nuovo polo culturale integrato.
Il progetto propone una rigenerazione profonda di Piazza Amabile, immaginata come cerniera tra il borgo porticato medievale e le zone di sviluppo più recente. Una visione che restituisce centralità a un luogo strategico, oggi sottoutilizzato, e che punta a creare un contraltare contemporaneo al cuore storico della città.
Il Teatro Ipogeo: un’idea innovativa e rispettosa del contesto
Elemento cardine dell’intervento è la realizzazione di un Teatro Ipogeo, una struttura interamente collocata nel sottosuolo per rispettare il vincolo paesaggistico dell’area ed evitare nuove volumetrie in superficie. La scelta consente di integrare l’architettura nel contesto urbano senza alterarne l’equilibrio visivo.
La copertura della sala teatrale è progettata con travi reticolari spaziali a grande luce, studiate secondo criteri di ottimizzazione peso‑resistenza. Una soluzione che permette di ottenere spazi completamente liberi da pilastri, garantendo massima flessibilità per spettacoli, conferenze, eventi culturali e attività pubbliche.
Una piazza che diventa parco: verde, acqua e percorsi pedonali
Il masterplan prevede la pedonalizzazione totale dell’area e il rafforzamento della continuità ecologica con il parco urbano adiacente. Nasce così un grande spazio verde di nuova concezione, con percorsi attrezzati, panchine, zone d’ombra e uno specchio d’acqua centrale che riflette il paesaggio circostante e crea un punto di sosta ideale per la comunità.
La piazza si trasforma in un luogo di incontro, di vita quotidiana, di socialità: un ambiente che respira e che restituisce qualità urbana a un’area oggi sacrificata alla sosta.
La “piazza ribassata”: una nuova soglia urbana
Tra gli elementi più caratteristici del progetto spicca la creazione di una piazza ribassata, pensata come spazio di mediazione tra la città e il teatro. Un dispositivo architettonico che accompagna i visitatori, rafforza la relazione con le arti sceniche e introduce un nuovo modo di vivere l’ingresso a un luogo culturale.
Un progetto che nasce dall’amore per la città
“L’obiettivo è restituire ai cittadini uno spazio di aggregazione che sia al contempo memoria storica e stimolo per il futuro culturale della città”, afferma Agostino Zito.
Il progetto racconta molto anche del suo autore: come dicevamo Zito è un professionista che arriva agli studi accademici dopo una vita dedicata all’azienda artigiana di famiglia, specializzata in carpenteria metallica. Un bagaglio tecnico che si traduce in una sensibilità concreta verso la rigenerazione urbana e in una competenza che arricchisce la proposta.
La tesi dimostra che Cava de’ Tirreni possiede ancora risorse umane e professionali innamorate della città, capaci di immaginare soluzioni, proporre idee e contribuire al rilancio urbano con visioni credibili e innovative.
Piazza Amabile come nuovo cuore civico
La proposta di Zito unisce sostenibilità, architettura contemporanea e competenza tecnica locale. Piazza Amabile, così ripensata, diventa il nuovo cuore civico della città, un luogo capace di dialogare con il borgo porticato e di offrire alla comunità uno spazio culturale moderno, accessibile e identitario.
Un progetto che merita attenzione e che apre una prospettiva di rilancio urbano: Cava de’ Tirreni può ancora crescere, innovare, immaginare. E può farlo grazie a chi, con passione e competenza, continua a credere nel suo futuro.
Tocca ora alla politica e in particolare alla nuova Amministrazione comunale valutare ed eventualmente dare un seguito concreto all’idea progettuale del dottore Agostino Zito.











