scritto da Pasquale Petrillo - 16 Settembre 2026 08:51

Una riforma che complica tutto

La nuova legge elettorale apre una fase ancora più incerta per centrodestra e centrosinistra. Le scelte interne dei due poli saranno decisive per arrivare competitivi alle prossime elezioni

foto Giovanni Armenante

Il Senato ha approvato la nuova legge elettorale, aprendo una fase politica delicata. Il testo passa ora alla Camera, dove dovrebbe essere confermato: in caso contrario, il Paese andrebbe quasi certamente a elezioni anticipate. Se questo sarà il sistema con cui voteremo, lo scenario appare complesso. Il premio di maggioranza al 42% e l’indicazione del premier sulla scheda mettono infatti entrambi gli schieramenti davanti a scelte determinanti. Il centrodestra deve decidere se includere Vannacci: con lui la vittoria è probabile, senza di lui la sconfitta quasi certa, con il premio che andrebbe al centrosinistra. In pratica, per il centrodestra questa nuova legge elettorale, così fortemente voluta, si rivelerebbe come il peggiore degli autogol. Tenerlo nella coalizione, però, comporta rischi pesanti: probabile fuga degli elettori moderati, indebolimento della Lega e una maggioranza instabile. Il centrosinistra, invece, non ha un leader condiviso. Le primarie stanno accentuando le differenze tra Pd e M5S, soprattutto sulla politica estera, aumentando diffidenze e incertezze. Il quadro politico che porta alle prossime elezioni si presenta dunque con molti dubbi e poche certezze.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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