Cava, coronavirus: l’avv. Marco Senatore chiede più vigilanza sui prezzi di prima necessità

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Inevitabilmente, come sempre capita in periodi di calamità o guerre, compaiono sciacalli senza scrupoli che per il vile denaro speculano sui prezzi dei prodotti alimentari e di prima necessità, andando ad aggravare una situazione già critica e pericolosa per la tenuta dell’ordine pubblico.

Si ha notizia, anche se non documentata e confermata, che anche nella nostra città ci sarebbe stato qualche episodio deprecabile in tal senso, che però non fa passare in secondo piano il gran cuore dei tanti, anzi della pressoché totalità degli onesti commercianti che, con coraggio e a rischio della loro vita, stanno contribuendo fattivamente ad alleviare i disagi e le sofferenze soprattutto delle persone più anziane, dei disabili e in generale di tutti i soggetti più deboli, che hanno difficoltà a muoversi per fare acquisti di generi alimentari e di prima necessità .

Ben più gravi, invece, i diversi episodi di speculazione commerciale che si sono registrati nel nostro Paese e che, ahimè, con il protrarsi dell’emergenza da coronavirus, non è escluso possano intensificarsi.

Lodevole e importante, in questa ottica,l’iniziativa della Regione Campania che ha attivato il proprio Osservatorio con l’obiettivo di individuare ed arginare ogni fenomeno di distorsione del mercato generato da prezzi sproporzionati.

Per fronteggiare gravi speculazioni in questo periodo, dell’Osservatorio faranno parte anche un rappresentante della Prefettura e della Guardia di Finanza.

Scopo dell’Osservatorio è l’individuazione dei prodotti e degli esercenti che curano la distribuzione e vendita, a prezzi palesemente sproporzionati, con segnalazione alle competenti Procure della Repubblica.

Da avvocato prima e da ex assessore alle attività produttive poi, mi sono posto il problema e mi sono chiesto se è possibile, oltre alla denuncia penale per l’illecito p.p. dall’art. 501 bis del codice penale, che prevede il reato di «manovre speculative su merci», introdotto con il decreto legge 704/1976 – dopo la crisi energetica del 1973 – per contrastare manovre speculative dirette alla maggiorazione dei prezzi di alcuni generi alimentari destinati al largo consumo e punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822, applicare sanzioni di ordine amministrativo quali la sospensione della licenza a tempo dell’attività commerciale e nei casi più gravi e reiterati la revoca della licenza stessa.

Gli autori di tali condotte illegali – e prima ancora gravemente immorali – possono e vanno certamente perseguiti penalmente e con ogni altro strumento sanzionatorio previsto dall’ordinamento.

Credo, quindi, che sia opportuna e necessaria  anche nella nostra Città, da parte dell’ autorità comunale preposta al controllo del territorio e delle attività commerciali (Suap e Annona), una capillare e stringente attività preventiva e cautelativa.

L’obiettivo da raggiungere, considerata la situazione emergenziale, è  la necessità di fare in modo che le persone escano per il minor tempo possibile e stiano quanto più lontane tra di loro; ciò può avvenire evitando che i consumatori siano costretti ad andare in giro a lungo alla ricerca dell’acquisto a prezzi più convenienti o peggio ancora per evitare taluni esercizi che praticano prezzi più alti, soprattutto se ingiustificati.

Occorre, insomma, assolutamente limitare gli spostamenti nel tempo e nello spazio ed evitare la concentrazione dell’utenza solo in alcuni esercizi. Appare evidente, in questo senso, che è necessario garantire la possibilità di approvvigionarsi dei generi di prima necessità (quali alimentari, casalinghi e prodotti per la pulizia e per l’igiene personale, ma anche i dispositivi di protezione individuale come le mascherine) quanto più possibile vicino al luogo di abitazione dei cittadini a condizioni eque ed uniformi.

In ogni caso,il controllo mirato che punti su situazioni certe ed accertabili, e su segnalazioni precise e documentate dei singoli cittadini, costituirebbe un forte segnale e monito nei riguardi di quanti per ora sono solo ipotetici operatori economici attratti da facili guadagni, rappresentando così un efficace deterrente per gli eventuali furbetti.

Va detto poi che la stabilità dei prezzi dei beni in questione favorirebbe l’efficace perseguimento della specifica misura governativa del “bonus spesa” per le persone indigenti, intervento che rischierebbe di essere frustrato in presenza del rincaro dei beni.

Solo con una rigorosa azione di contrasto e controllo contro ogni forma di speculazione, tanto più intollerabile in questi giorni di emergenza, si potrà stroncare sul nascere questo fenomeno odioso e al contempo tutelare la quasi totalità degli operatori del settore, più che  rispettosi delle esigenze economiche e sociali oltre che dei diritti dei consumatori.

In conclusione, un intervento del Sindaco appare, in questa prospettiva, quanto mai auspicabile sia per avviare un’azione di vigilanza più stretta ed incisiva -tesa a prevenire e stroncare sul nascere eventuali azioni speculative tanto illegali quanto eticamente riprovevoli-sia per contribuire a dare ai cittadini e alle famiglie cavesi un po’ di serenità messa a dura prova in questo delicato e inusuale frangente, ma anche la consapevolezza che la pubblica autorità anche sotto questo aspetto è presente, vigile ed impegnata ad operare nell’interesse dell’intera comunità metelliana, in particolare dei più deboli e maggiormente esposti nel subire possibili comportamenti illegali e moralmente scorretti.

avv. Marco Senatore

già amministratore comunale

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