Cava… Piccola Svizzera o grande discarica?

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A che punto stiamo arrivando? E’ la domanda che ci poniamo e giriamo ai nostri lettori. Siamo diventati abitanti incivili di una cittadina fuori controllo? Sembrerebbe di sì.

L’ennesimo, ma non ultimo e nemmeno unico, abbandono indiscriminato di rifiuti è stato immortalato ieri mattina nella frazione di San Pietro da un cittadino che ha pubblicato le foto su Facebook, scatenando la condanna generale. Un’intera stanza da letto depositata vicino ai bidoni della spazzatura. Tant’è che lo stesso Primo cittadino, Vincenzo Servalli, si è recato sul posto e si è fatto fotografare davanti al luogo del misfatto e ha scritto a margine della foto: “Questo animale ha scaricato di tutto. Cava non è questa”.

Ma siamo sicuri che Cava non è questa? Certo, la domanda è provocatoria e solleverà un sacco di obiezioni. Ma questo è soltanto l’ennesimo caso, e a dirlo sono gli stessi cittadini cavesi che giornalmente indicano punti e postazioni con rifiuti che non dovrebbero essere dove sono, soprattutto nelle frazioni. Da San Pietro a Sant’Anna, da Rotolo alla Badia, la situazione si presenta sempre più desolante.

Stamattina, nel mentre che il Sindaco mostrava la sua indignazione sui social, un lettore ci ha inviato la foto a corredo dell’articolo. Erano le 12 in punto e a San Cesareo facevano bella mostra vicino ai bidoni dell’umido due materassi, sedie e suppellettili varie. Altri “animali” hanno lasciato i propri rifiuti in maniera impropria. Ribadiamo che episodi del genere sono all’ordine del giorno, basti chiedere a chi abita nelle frazioni. Noi lo abbiamo fatto e la risposta è stata sconcertante: “Siamo abbandonati a noi stessi, ci sembra di vivere nel Bronx”.

E allora siamo sicuri che Cava non sia questa? I tempi della Piccola Svizzera sono ormai un lontano ricordo, è inutile nascondersi dietro a un dito. C’è qualcosa che non va, e non soltanto nella maleducazione e nella impertinenza dei cittadini metelliani nel confronti delle regole del vivere comune, ma anche nel sistema che è andato in corto circuito e di chi queste regole dovrebbe farle rispettare e non ci riesce.

Per cui ben venga la foto-denuncia del sindaco Servalli vicino alla spazzatura, ma l’Amministrazione comunale e il Sindaco in primis non deve solo denunciare, bensì trovare da un lato il sistema per evitare che ciò avvenga, e quindi lavorare a una diversa organizzazione dei rifiuti, dall’altra a punire severamente gli artefici di queste nefandezze adottando le opportune misure. Cosa che chiedono a gran voce i tanti cittadini cavesi civili. Insomma, a lamentarsi devono essere i cittadini perbene che conferiscono correttamente e pagano la bolletta (anche salata e in aumento) e non tanto il Sindaco il quale, più che deplorare e denunciare legittimamente, deve fare anche qualcosa d’altro.

Sì, perché è vero che molti cittadini sono degli “animali”, ma qualche difetto di organizzazione di sicuro c’è ed è scontato che i controlli e l’attività sanzionatoria è di fatto inesistente.

In conclusione, al Sindaco di Cava de’ Tirreni non chiediamo solo di scusarsi e di lagnarsi, ma di mettere in campo azioni incisive per individuare e colpire duramente i trasgressori contrastando nei fatti e non a chiacchiere questi fenomeni di inciviltà che ormai hanno preso piede nella nostra città. Come dire, non fiori, ma opere di bene vogliamo dal sindaco Servalli.

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