Cava de’ Tirreni, sull’affaire Trapanese l’opposizione accusa Servalli: “Non ha mantenuto la parola”

0
1276
foto tratta da profilo Fb

Diffusa una durissima nota congiunta della minoranza: “Servalli viene meno agli impegni assunti in Consiglio Comunale e si schiera con chi offende i rappresentanti dei cittadini”

In questa già infuocata estate, a Cava de’ Tirreni c’è una questione che sta ancora più accendendo gli animi dell’opposizione, ovvero la mancata esautorazione di Livio Trapanese dall’incarico di coordinatore del Nucleo Ispettori Ambientali in seguito a una vicenda che lo ha visto coinvolto clicca qui, richiesta dai gruppi consiliari di La Fratellanza, Siamo Cavesi, Fratelli D’Italia e Forza Italia e che sembrava data per scontata, in attesa soltanto dell’ufficialità, dal sindaco, Vincenzo Servalli, nonchè dal presidente del Consiglio comunale, Adolfo Salsano.

Nei giorni scorsi il Sindaco ha riconfermato Livio Trapanese a capo del gruppo dei volontari e tale decisione ha indignato l’opposizione che ha esternato la propria riprovazione in un lungo e articolato comunicato stampa.

“I gruppi consiliari di opposizione di Siamo Cavesi, Fratelli D’Italia, La Fratellanza e Forza Italia prendono atto, loro malgrado, del fatto che il Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli è deliberatamente venuto meno, ancora una volta, agli impegni assunti davanti all’intera assise consiliare”.

Così comincia la nota.

Negli scorsi mesi, a seguito di alcuni rilievi a lui indirizzati -ricordano le opposizioni- Livio Trapanese, il Responsabile cittadino degli Ispettori Ambientali, in occasione di alcuni interventi sui social, aveva apostrofato con espressioni completamente inappropriate i consiglieri di minoranza e chi aveva condiviso il contenuto delle loro critiche”.

I consiglieri di minoranza fanno poi notare che la questione è stata sollevata nel Consiglio Comunale del 23 giugno, dove era all’ordine del giorno l’approvazione di alcune modifiche al Regolamento comunale degli Ispettori Ambientali. Lo sconcerto dei Consiglieri per le dichiarazioni in questione fu pressoché unanime e il Sindaco si impegnò ad intervenire in maniera appropriata, chiedendo solo qualche giorno di tempo per visionare i video in questione, che affermava di non aver ancora visto.

“Trascorso quasi un mese senza che nulla accadesse – proseguono nel raccontare i fatti – i gruppi consiliari di minoranza hanno chiesto un incontro personale con il Sindaco per essere informati in merito agli sviluppi della vicenda. L’incontro si è tenuto presso la sede comunale martedì 20 luglio, il Sindaco ha visionato “in diretta” i video incriminati, ha rinnovato le espressioni del proprio sconcerto per le espressioni utilizzate e ha chiesto ai consiglieri comunali intervenuti all’incontro qualche altro giorno per prendere le proprie decisioni che (così ha detto) avrebbe provveduto a comunicare”.

E qui i consiglieri parlano del loro sbalordimento: “Nemmeno tre giorni dopo, e cioè la mattina del successivo venerdì, con uno scarno messaggio inviato via whatsapp, ha informato i consiglieri comunali della propria decisione di lasciare tutto come prima e di confermare il responsabile nel proprio incarico. Nella stessa mattinata ha tenuto la cerimonia di conferma, senza dare alcun giudizio sull’accaduto e senza tentare nemmeno di giungere ad un chiarimento valido per il futuro. Eppure, sia nel corso del Consiglio comunale del 23 giugno che nel successivo incontro del 20 luglio aveva condiviso la necessità di censurare in qualche modo un comportamento ritenuto da tutti improprio. Come era stato osservato – e come si ribadisce adesso – si trattava di tutelare il ruolo e il prestigio di tutti i Consiglieri comunali e del Consiglio comunale nel suo complesso, quale massimo Organo rappresentativo della Comunità cittadina”.

Infine, il comunicato congiunto termina con un duro giudizio sul comportamento di servalli: “Il Sindaco è dunque venuto meno all’impegno preso, che avrebbe potuto onorare anche solo ricordando pubblicamente che chiunque è chiamato a svolgere ruoli pubblici, di qualsiasi natura e in qualsiasi forma, è tenuto a farlo con disciplina e onore, come dice la nostra Costituzione. Cosa ancora peggiore è che, volontariamente, ha eluso la questione nello stesso momento nel quale dava le più vaste e “sincere” assicurazioni che la avrebbe affrontata per come era suo dovere. Anzi, è del tutto logico ritenere che nel momento nel quale, il 20 luglio, riconfermava tali assicurazioni, aveva già preso la decisione poi ufficializzata il successivo 23 luglio. Un tale comportamento è infinitamente più offensivo per i Consiglieri comunali di quello che ha dato origine alla vicenda: e dovrebbe esserlo per tutti i Consiglieri comunali, indipendentemente dagli schieramenti. È triste pensare che questa è l’autorevolezza che sa creare intorno alla propria figura e al proprio ruolo il primo cittadino di Cava de’ Tirreni”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.