Cava de’ Tirreni, sul bilancio comunale Meridione Nazionale e Fratelli d’Italia chiedono nuovi accertamenti e controlli al Governo

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(foto Angelo Tortorella)

“Il  Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno Scalfarotto, ha risposto alla interrogazione sul bilancio n.4-063-70 fascicolo n.134 riportando una desolante relazione ad opera del Segretario Generale di Cava de’ Tirreni investito dalla Prefettura di Salerno”.

E’ quanto si legge in una relazione inviata al senatore Iannone di Fratelli d’Italia diffusa come nota stampa nella giornata di oggi e a firma congiunta di Alfonso Senatore, Coordinatore Regionale di Meridione Nazionale, e di Italo Giuseppe Cirielli De Mola, Consigliere Comunale di FDI a Cava de’ Tirreni.

“Il Segretario Generale opportunamente -scrivono tra l’altro Senatore e Cirielli- non ha riferito come sta effettivamente la situazione attuale del bilancio comunale in grande sofferenza. Ha omesso di dire che ci sono due ricorsi alla Corte dei Conti e una indagine in corso. Ha omesso di dire che i debiti stanno lievitando in modo esponenziale e preoccupante. E che probabilmente vi sono diversi falsi ideologici in bilancio all’esame della Procura della Repubblica”.

“Difatti -chiariscono nella loro relazione l’avvocato Senatore e il consigliere Cirielli- è stato approvato il bilancio consuntivo dell’anno 2020 del Comune di Cava de’ Tirreni, dal quale si è evidenziata una grave situazione di squilibrio finanziario  con un passivo di bilancio di circa €.13.000.000,00, che in aggiunta ai passivi precedenti, allo stato attuale il passivo complessivo è di €.40.615.983,80— e nonostante il parere contrario dei revisori dei conti, (doc. all. n.1); ribadito con identico parere contrario anche alla proposta di deliberazione del consiglio comunale del Piano di rientro del disavanzo art. 188 del D. Lgs. 267/2000.

“Inoltre- si legge ancora nella nota-  secondo quanto denunciato pubblicamente in questi mesi dalle opposizioni, le casse di Palazzo di Città non se la passano bene, anzi, si può parlare di una vera e propria situazione di grave crisi finanziaria determinata dagli errori e dal malgoverno delle amministrazioni che si sono susseguite e, specificatamente, dell’amministrazione Servalli, dalle quali i cittadini cavesi alla data odierna stanno ereditando debiti di milioni e milioni di euro con il conseguente aumento delle tariffe. Successivamente nel bilancio preventivo 2021–2023, risultano essere state postate delle entrate fantasiose e poco aderenti alla realtà, senza peraltro prevedere degli accantonamenti di cospicue risorse per i numerosi contenziosi giudiziari a cui l’Ente è esposto per circa €.1.300.000,00 al solo scopo di tentare di far quadrare i conti. Inoltre da circa tre anni non si è proceduto ad utilizzare i fondi vincolati di cui all’art.208 del Codice della Strada per un ammontare di circa €.2.800.000,00 che invece di essere utilizzati per la manutenzione stradale, il miglioramento della sicurezza delle circolazione e l’assunzione di personale dei vigili urbani a tempo determinato per colmare, specialmente nei mesi estivi la cronica carenza di personale del Comando Polizia Municipale, vengono invece usati come attivo di cassa per finanziare le continue anticipazioni di cassa per le spese correnti;

In ultimo, Senatore e Cirielli evidenziano “che sia il bilancio consuntivo 2020 e il bilancio preventivo 2021-2023 sono stati trasmessi al Ministero dell’Interno dipartimento per gli affari interni e Territoriali Direzione Centrale per la Finanza Locale, Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali per i controlli e le eventuali prescrizioni di competenza”.

Da qui la richiesta “al Ministro di conoscere se in sede di controllo da parte del competente ufficio ministeriale siano state formulate osservazione e/o prescrizioni in merito ai bilanci sopra indicati al Comune di Cava de’ Tirreni, atteso che lo squilibrio finanziario sopra evidenziato potrebbe pregiudicare la vita amministrativa di uno dei Comuni più importanti della provincia di Salerno; e se al fine di salvaguardare e garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili dell’Ente nei confronti dei cittadini cavesi (art.244, D.Lgs. n.267/2000 Tuel) si intenda svolgere verifiche ed accertamenti sulle condotte dell’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni”.

Infine, viene richiesto di accertare “se vi siano responsabilità in primis del Segretario Generale con i conseguenziali provvedimenti di natura disciplinare, penale e contabile nei confronti di tutti coloro che abbiano causato tale grave dissesto economico, ivi compresi i concorrenti e i collaboratori anche a titolo solo colposo”.

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