Cava de’ Tirreni, le opposizioni portano il “caso Fariello” al Tribunale civile
La Fratellanza, Partito Democratico, Azione e Cava è Domani hanno depositato il ricorso sulla presunta ineleggibilità della consigliera. Contestati tempi, procedure e la partecipazione al voto sulla propria posizione
Il “caso Fariello” approda nuovamente al Tribunale civile. La Fratellanza, il Partito Democratico, Azione e Cava è Domani hanno infatti depositato il loro ricorso sulla contestata eleggibilità della consigliera comunale Sara Fariello, aprendo una nuova fase della vicenda che ha nelle scorse settimane animato il dibattito politico cittadino.
Secondo i promotori, la decisione della maggioranza nella seduta del 6 agosto non avrebbe fugato i dubbi relativi alla posizione della consigliera, ai tempi della richiesta di aspettativa e alla correttezza dei passaggi procedurali. Nel comunicato si sottolinea anche la criticità della partecipazione della stessa Fariello alla deliberazione che riguardava la sua eleggibilità.
Le opposizioni spiegano che gli approfondimenti richiesti miravano a garantire la regolarità degli atti e il diritto dei consiglieri a deliberare con piena consapevolezza. Ritenendo insufficienti le risposte ricevute, hanno scelto di affidare la controversia al giudice civile, che dovrà pronunciarsi nel pieno rispetto del contraddittorio.
I gruppi firmatari ribadiscono che “la forza dei numeri in Consiglio comunale non esaurisce le questioni di legittimità sollevate”, richiamando l’importanza del rispetto delle regole come garanzia per tutti, soprattutto quando le decisioni possono costituire un precedente per il funzionamento delle istituzioni.
Pur confermando il rispetto personale nei confronti della consigliera Fariello, le opposizioni sostengono che l’iniziativa mira ad accertarne l’eleggibilità e a tutelare la credibilità del Consiglio comunale. Una credibilità che, sottolineano, è essenziale anche per affrontare i problemi quotidiani dei cittadini: “La città merita chiarezza. Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole e a informare i cittadini sugli sviluppi della vicenda”.
Il ricorso segna dunque un nuovo capitolo nella contesa politica estiva, con il confronto che ora si sposta nelle aule giudiziarie, mentre la città attende di capire quali saranno le conseguenze istituzionali e politiche della decisione.






