Mattarella: «La biodiversità è una sfida cruciale per il futuro»
Il Consiglio comunale potrebbe raccogliere il messaggio del Presidente attraverso un ordine del giorno dedicato alla tutela della biodiversità e del patrimonio naturale del territorio
In occasione dell’inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto 2026, al Teatro Regio di Torino, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sul valore della biodiversità e sulla responsabilità di tutelarla anche nell’interesse delle future generazioni.
Nel suo intervento, Mattarella ha definito la biodiversità «un patrimonio» capace di tutelare la salute umana e di caratterizzare l’ambiente e la nostra vita, sottolineando il valore della molteplicità genetica e la necessità di preservarla attraverso scelte responsabili e lungimiranti.
Il Presidente ha inoltre richiamato il ruolo strategico dell’agricoltura: «L’agricoltura è comparto chiave e va sviluppata e difesa», ha affermato, sottolineando come da essa dipenda «il futuro del genere umano».
Un passaggio particolarmente significativo è stato il richiamo all’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi «anche nell’interesse delle future generazioni».
È proprio da questo principio che può partire anche una riflessione a livello locale. Il Consiglio comunale potrebbe raccogliere il messaggio del Presidente attraverso un ordine del giorno dedicato alla tutela della biodiversità e del patrimonio naturale del territorio, assumendo l’impegno a promuovere iniziative concrete e a considerare, nelle scelte amministrative, gli effetti che esse possono produrre sulle generazioni future.
Un impegno che potrebbe tradursi nella tutela e nella valorizzazione del verde pubblico e degli ecosistemi, nella salvaguardia del patrimonio agricolo e delle produzioni locali, nell’educazione ambientale e nel coinvolgimento di scuole, associazioni, agricoltori, realtà produttive e cittadini.
L’obiettivo sarebbe trasformare una sensibilità condivisa in una responsabilità istituzionale: non soltanto dichiarare vicinanza alle parole del Presidente della Repubblica, ma tradurne il senso in un’attenzione concreta per il territorio e per il suo futuro.
La biodiversità, infatti, non riguarda soltanto la protezione della natura. Riguarda l’agricoltura, l’alimentazione, la qualità della vita e la capacità di una comunità di preservare il proprio patrimonio naturale e culturale.
Il messaggio arrivato da Torino può dunque diventare anche un’occasione per guardare alle scelte locali con una prospettiva più ampia. Le decisioni assunte oggi non riguardano soltanto il presente: contribuiscono a definire il territorio e le condizioni di vita che lasceremo a chi verrà dopo di noi.
Come ha affermato Mattarella, «il futuro non può, non deve essere azzerato da un presente che si faccia onnivoro».







