Cava de’ Tirreni, La Fratellanza chiede di avviare la procedura di riequilibrio finanziario del Comune

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“L’Amministrazione Servalli versa in un periodo di estrema tensione finanziaria e di difficoltà nel proseguimento della gestione del Comune di Cava de’ Tirreni. Una situazione di evidente deficitarietà strutturale prossima al dissesto, che potrebbe dar luogo al procedimento del così detto “dissesto guidato””.

E’ quanto scrive in una nota il consigliere comunale Luigi Petrone a nome del movimento politico La Fratellanza indirizzata al sindaco Servalli, al presidente del Consiglio comunale, al Segretario Comunale e al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Cava de’ Tirreni.

“Finalmente anche il sindaco Servalli -scrive ancora Petrone- velatamente in alcuni suoi ultimi interventi, lascia supporre che voglia assumere una iniziativa per raggiungere il riequilibrio finanziario. È dal mese di maggio 2021 che la Fratellanza ha più volte sottolineato che, al Comune di Cava,occorre privilegiare la gestione di iniziative che mirano al risanamento. Bisogna porre in essere una sorta di concordato con cui si cerca di supervisionare la gestione del Comune al fine di garantire i cittadini, attraverso il proseguimento dell’attività di erogazione dei servizi istituzionali e i soggetti terzi economicamente coinvolti in rapporti con l’Ente”.

“Il movimento politico de La Fratellanza -si legge ancora nella nota- ripropone l’adozione del provvedimento previsto  dal Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (TUEL), art. 243-bis che prevede un’apposita procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per gli Enti nei quali sussistono squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario. L’adozione del piano di riequilibrio è un impegno che va oltre il mandato dell’attuale consiliatura e impegna anche le future amministrazioni che seguiranno nell’arco dei prossimi dieci-quindici anni. Per questo il movimento politico de La Fratellanza, con grande rigore, vuole proporre ai consiglieri preziosi spunti di riflessione per interrogarsi su come muoversi per stilare un efficiente piano di  riequilibrio finanziario pluriennale e mirare alla tenuta dei conti”.

È il caso di ricordare -prosegue la nota- che occorrerà, in Consiglio, adottare la delibera di ricorso alla procedura e nel termine perentorio di 60 gg., dalla data di esecutività, si dovrà procedere ad approvare un piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata massima di 20 anni, compreso quello in corso, corredato del parere dell’organo di revisione economico-finanziario”.

“Pertanto -conclude Petrone- il gruppo consiliare de La Fratellanza intende sensibilizzare l’intero Consiglio Comunale e propone, a tutte le forze politiche, la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per la costituzione del “Tavolo della Concertazione”, quale organismo rappresentativo del processo che deve dare avvio alle attività di programmazione del ripiano, dettando gli indirizzi”.

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