Cava de’ Tirreni, dietrofront di Servalli sulle tariffe sportive: ridotti gli aumenti

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La Giunta comunale di Cava de’ Tirreni nella giornata di oggi ha deliberato la riduzione del 50 per cento delle tariffe approvate con la delibera n°136/2021, per l’uso delle palestre da parte delle associazioni.

La riduzione tariffaria è ulteriormente incrementata al 60 per cento per le associazioni che documenteranno la partecipazione alle attività svolte da parte di soggetti con Isee fino a 8 mila euro e del 65 per cento per la partecipazione di persone con disabilità.

“Abbiamo fatto un notevole taglio delle tariffe alle palestre – afferma l’Assessore al Bilancio Antonella Garofalo – per ridurre al minimo il disagio ai cittadini  pur rispettando i necessari equilibri economici finanziari. Resta il tema dei costi per il Comune, che aumentano costantemente, (personale, energia elettrica, manutenzioni ecc.) di cui non si può ignorare l’esistenza”.

In parole povere è questo il primo dietrofront dell’Amministrazione Servalli sull’aumento delle tariffe dei servizi. Resta da capire dove saranno caricati questi mancati proventi in un primo tempo preventivati dall’utilizzo dell’impiantistica sportiva.

Dall’opposizione c’è chi suggerisce di coprire almeno in parte questi mancati introiti con una forte riduzione dell’indennità del Sindaco e di una totale rinuncia da parte degli assessori.

Potrebbe essere una buona idea.

Vedremo.

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