Maria Di Serio: “Il perché della proposta di una Cittadella della Salute”

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Maria Di Serio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

In questi giorni si è sviluppato un confronto, forse viziato anche da pregiudizi, ma pur sempre un confronto, su una proposta nata dal tavolo del centro-sinistra.

O meglio, frutto di una prima riflessione fra forze del centro-sinistra, visto che non c’è stato finora nessun tavolo strutturato del centro-sinistra a Cava, né, al momento, la discussione sulla Cittadella della Salute presuppone un tale sviluppo.

Com’è naturale, l’idea è stata condivisa tra le forze più affini per storia politica e ideologica, ma anche con Associazioni (Se Non Ora Quando, Tribunale per i diritti del malato) fortemente interessate dai temi posti.

A Cava, i servizi dell’Azienda Sanitaria Locale sono dispersi su tutto il territorio comunale.

A via Gramsci c’è il poliambulatorio per le visite specialistiche, il dipartimento salute mentale a Pregiato, la commissione d’invalidità ai Pianesi, l’ufficiale sanitario e il servizio vaccinazioni nella villa comunale, accanto al Municipio, e così via.

L’utente che abbia più azioni da svolgere presso gli uffici o gli ambulatori della ASL si trova costretto a girare per la città, magari senza trovare parcheggio, e con edifici, a volte, difficilmente accessibili a causa delle barriere architettoniche.

Sarebbe ora di riunire organicamente, in spazi moderni e adeguati, tutti questi servizi e organizzarli perché rispondano alle esigenze dei cittadini cavesi e del territorio tutto, dalla Costa d’Amalfi all’agro nocerino.

La proposta di una Cittadella della Salute, nella quale possa trovare spazio anche una Casa del Parto, nella quale le donne si sentano accolte, a casa, dal momento in cui sanno di essere in attesa di un figlio fino alla sua nascita, risponde proprio ad un’esigenza del territorio.

Offrire servizi pubblici adeguati: questo è il vero punto che è alla base della proposta, una proposta di Sanità Pubblica efficiente.

Ovvio che quindi, essendo questa la base da cui parte la discussione, il confronto sia partito da e tra le forze del centro-sinistra.

Il rilancio della Sanità Pubblica passa attraverso la qualità dei servizi che si propongono, le idee innovative a supporto e la necessità di acquisire la fiducia degli utenti. Per questo l’attenzione anche alla maternità e alla nascita, che diventano sintesi della serenità con cui gli utenti hanno la necessità di approcciarsi fosse anche per un controllo ambulatoriale.

Il diritto alla Salute è sancito dalla Costituzione, e non è retorica. La situazione di benessere psico-fisico intesa in senso ampio con cui s’identifica il bene “salute” si traduce nella tutela costituzionale dell’integrità psico-fisica, del diritto ad un ambiente salubre, del diritto alle prestazioni sanitarie.

Quindi, prima della discussione sulla Cittadella della salute, c’è la scelta di una sanità che deve essere pubblica. E pertanto che garantisca quegli adeguati servizi agli utenti che necessitano.

Se si condivide questo principio, non è comprensibile l’osteggiare proposte che vanno nel senso della garanzia di servizi pubblici adeguati, moderni e realmente fruibili.

Maria Di Serio

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