Il sindaco Servalli e la maggioranza-capitone

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La spaccatura della maggioranza, che sostiene il sindaco Servalli, nella seduta della Commissione consiliare “Controllo e Garanzia”, è un preoccupante segnale sulla sua tenuta ma più ancora sul clima pesante che si respira al suo interno.

Tralasciamo le questioni sollevate in Commissione per concentrare l’attenzione sui risvolti politici della vicenda.

Il fatto che i rappresentanti in Commissione di Italia Viva e Partito Socialista abbiano votato insieme all’opposizione non è, infatti, particolarmente rilevante nel merito, quanto il significato politico di un tale voto.

E’ evidente che i due partiti intendono smarcarsi dal grigiore di una maggioranza finora troppo silenziosa e supina nonostante i tanti, troppi mal di pancia, affermando così la diversità della loro identità politica. Questo, come vedremo, vale soprattutto per Italia Viva, che finora, forse per ribadire una sua inequivocabile lealtà e correttezza, si è vista costretta ad ingoiare in questi ultimi mesi più di un boccone amaro, ma in modo disciplinato e silente. Forse Barbuti e gli altri esponenti di Italia Viva sono stanchi del ruolo di cenerentola che Servalli, tra una promessa, un rinvio e qualche eccesso di voluta smemorataggine, ha cucito loro addosso in questi primi sei mesi di consiliatura.

Questo, dicevamo, vale soprattutto per gli uomini locali di Renzi. Per il Partito Socialista l’impressione è che il consigliere Gambardella ragiona da sempre con la propria testa. Non è la prima volta che l’esponente socialista dà segni di autonomia di giudizio a prescindere da quelle che sono le posizioni espresse dal partito. L’impressione, ma possiamo sbagliarci, è che per non trovarsi spiazzato il più delle volte il partito si trova costretto a seguire se non addirittura a rincorrere il suo eletto in Consiglio comunale.

Ad ogni modo, una maggioranza che si spacca in modo così plateale, in una commissione consiliare talmente delicata come quella di “Controllo e Garanzia”, è un segnale preoccupante per il sindaco Servalli, il quale, in questi primi mesi del secondo mandato, non è riuscito a fare una sola ciambella con il buco.

Lo strappo c’è ed è evidente. Quello che è però un campanello d’allarme ancora più forte è l’astensione dal voto in Commissione della parte restante della maggioranza. Cosa vuol dire? Quali significati e motivazioni nasconde?

E’ certamente un ripiego ma anche un segno di debolezza politica e di scarsa coesione. Ciò detto, molto probabilmente, per quello che si mormora fuori e dentro il palazzo, i consiglieri di maggioranza, a cominciare da quelli del Pd, non vedono di buon occhio la nuova segretaria comunale, anzi, diciamo la verità, non fanno mistero di non essere per nulla entusiasti della scelta del Sindaco. E questa astensione ne è la più plastica delle testimonianze.

L’astensione, però, ha un valore soprattutto politico: un voto contrario avrebbe sancito la rottura della maggioranza. Ciò, molto probabilmente, avrebbe portato ad un redde rationem, dove le teste degli assessori Del Vecchio e Garafolo potevano clamorosamente cadere. L’astensione, insomma, ha ridotto ai minimi termini la frattura e le distanze del resto della maggioranza con Italia Viva e Partito Socialista. In fondo, da un punto di vista strettamente politico, questo rappresenta indubbiamente il male minore. In fondo, meglio prendere le distanze dalla segretaria comunale, come poi è avvenuto, piuttosto che da polli sfasciare irrimediabilmente questa maggioranza.

In conclusione, il povero segretario del Pd Massimiliano De Rosa -il quale si sta facendo in quattro per rimettere in piedi un sostegno più largo ed incisivo ad una Amministrazione comunale che dà sempre più segno di sbandamento- dovrà abituarsi agli straordinari per rimettere insieme i cocci.

E pensare che tutto ciò è avvenuto nello stesso giorno in cui è tornato a casa il figliuol prodigo Enrico Bastolla, il quale, al di là di ogni valutazione politica, ha messo in mostra l’assoluta incapacità sulla scelta dei tempi per uscire ed entrare in scena. Anche in questo, confessiamolo, ci vuole una particolare abilità. E Bastolla di sicuro ce l’ha.

In conclusione, è troppo presto per prefigurare futuri scenari politici decisamente negativi per questa Amministrazione comunale, ma di sicuro quel che è successo ieri sera difficilmente cadrà nel dimenticatoio. E’, al contrario, molto più probabile che da oggi in maggioranza non sempre potrà essere dato tutto per scontato. Forse ci si avvierà a contrattare anche gli strapuntini.

In altre parole, ricordate “Natale in casa Cupiello” del mitico Eduardo? La maggioranza rischia di diventare come il capitone che scappa per non finire in padella. E già immaginiamo il sindaco Servalli costretto a rincorrere la maggioranza-capitone, rischiando di far la fine di Concetta che “p’acchiappa’, è tuzzata c’ ‘a capa nfacci’ ‘o fuculare e s’è fatta male”.

In questo caso, ve lo immaginate Servalli, il quale ha sempre dato prova di non essere proprio un fulmine di guerra, intento a rincorrere la sua maggioranza-capitone, nel tentativo di agguantarla e addomesticarla?

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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