scritto da Francesco Angrisani - 17 Luglio 2026 08:23

Cava de’ Tirreni, restituire centralità e dignità alla terra: un patto per l’agricoltura, l’ambiente e il futuro

Restituire centralità alla terra significa anche riportare l'agricoltura al centro del dibattito pubblico. Un tavolo permanente di confronto tra Contadini, Associazioni di categoria, Associazioni ambientaliste e Forum dei Giovani può rappresentare il punto di partenza per valorizzare il territorio e costruire una visione condivisa del suo futuro

Per troppo tempo abbiamo considerato la terra una risorsa da sfruttare, dimenticando che rappresenta il fondamento della nostra vita, della nostra economia e della nostra identità. Lo sviluppo degli ultimi decenni ha spesso privilegiato la crescita produttiva a discapito della tutela dell’ambiente, contribuendo al progressivo impoverimento del suolo, alla riduzione della biodiversità e all’alterazione degli equilibri naturali.

Oggi siamo chiamati a ricostruire un rapporto più equilibrato con la terra, fondato sulla responsabilità, sulla reciprocità e sulla sostenibilità. La transizione ecologica costituisce una sfida imprescindibile, ma potrà avere successo solo se saprà coniugare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia del lavoro, del reddito e della competitività delle imprese agricole.

Gli agricoltori non sono soltanto produttori di cibo: sono custodi del paesaggio, della biodiversità e delle tradizioni che caratterizzano i nostri territori. Il loro lavoro garantisce la sicurezza alimentare, contrasta l’abbandono delle aree rurali e contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico attraverso la cura quotidiana del territorio.

Per questo è fondamentale promuovere un modello agricolo capace di coniugare qualità, innovazione e rispetto dell’ambiente. L’agricoltura biologica rappresenta una delle opportunità più concrete in questa direzione: valorizza le produzioni locali, tutela la fertilità dei terreni, riduce l’impatto ambientale e si adatta particolarmente bene al tessuto delle piccole e medie aziende agricole, che costituiscono una parte essenziale del sistema produttivo italiano.

Anche l’Amministrazione Comunale può svolgere un ruolo significativo. Pur non disponendo di competenze dirette in materia di politiche agricole, può sostenere le imprese del territorio attraverso la valorizzazione delle produzioni locali, la promozione dei mercati a chilometro zero, il recupero dei terreni incolti, la diffusione di pratiche agricole sostenibili e il sostegno ai giovani che scelgono di investire nel settore primario.

Investire nella terra significa investire nel futuro della comunità. Significa creare nuove opportunità di lavoro, preservare il paesaggio, rafforzare l’economia locale e costruire uno sviluppo capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale. Restituire centralità alla terra e dignità al lavoro agricolo non è soltanto un dovere nei confronti di chi la coltiva, ma una scelta strategica per garantire benessere, qualità della vita e sviluppo sostenibile alle generazioni presenti e future.

Cavese, dopo la maturità scientifica prosegue gli studi in Economia e Commercio, ma è il mondo del volontariato a segnare in modo decisivo il suo percorso umano. Fin dal 1980 si impegna nell’associazionismo ambientalista, muovendo i primi passi nel M.A.P.A.N. (Movimento Anticaccia Protezione Animali Natura), con cui promuove campagne di sensibilizzazione contro la strage dei cuccioli di foca destinati all’industria delle pellicce. Il suo impegno civile si amplia con iniziative di respiro internazionale, tra cui la raccolta firme a sostegno della candidatura di Nelson Mandela al Premio Nobel per la Pace. Per quasi un decennio dedica tempo ed energie alla tutela dei cani abbandonati, collaborando con un ricovero situato tra Vietri sul Mare e Molina, occupandosi dell’assistenza agli animali e della sensibilizzazione sul tema del randagismo. Parallelamente porta avanti un percorso politico locale, diventando consigliere della Prima Circoscrizione di Cava de’ Tirreni nella Lista Verde Alternativa, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale e alla partecipazione civica. La sua vocazione per uno stile di vita sostenibile si traduce anche in un progetto imprenditoriale: è cofondatore de L’Orto Biologico, negozio specializzato in alimenti biologici che da quasi quarant’anni promuove un’alimentazione sana, il consumo consapevole e il rispetto dell’ambiente.

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