Cava de’ Tirreni, restituire centralità e dignità alla terra: un patto per l’agricoltura, l’ambiente e il futuro
Restituire centralità alla terra significa anche riportare l'agricoltura al centro del dibattito pubblico. Un tavolo permanente di confronto tra Contadini, Associazioni di categoria, Associazioni ambientaliste e Forum dei Giovani può rappresentare il punto di partenza per valorizzare il territorio e costruire una visione condivisa del suo futuro
Per troppo tempo abbiamo considerato la terra una risorsa da sfruttare, dimenticando che rappresenta il fondamento della nostra vita, della nostra economia e della nostra identità. Lo sviluppo degli ultimi decenni ha spesso privilegiato la crescita produttiva a discapito della tutela dell’ambiente, contribuendo al progressivo impoverimento del suolo, alla riduzione della biodiversità e all’alterazione degli equilibri naturali.
Oggi siamo chiamati a ricostruire un rapporto più equilibrato con la terra, fondato sulla responsabilità, sulla reciprocità e sulla sostenibilità. La transizione ecologica costituisce una sfida imprescindibile, ma potrà avere successo solo se saprà coniugare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia del lavoro, del reddito e della competitività delle imprese agricole.
Gli agricoltori non sono soltanto produttori di cibo: sono custodi del paesaggio, della biodiversità e delle tradizioni che caratterizzano i nostri territori. Il loro lavoro garantisce la sicurezza alimentare, contrasta l’abbandono delle aree rurali e contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico attraverso la cura quotidiana del territorio.
Per questo è fondamentale promuovere un modello agricolo capace di coniugare qualità, innovazione e rispetto dell’ambiente. L’agricoltura biologica rappresenta una delle opportunità più concrete in questa direzione: valorizza le produzioni locali, tutela la fertilità dei terreni, riduce l’impatto ambientale e si adatta particolarmente bene al tessuto delle piccole e medie aziende agricole, che costituiscono una parte essenziale del sistema produttivo italiano.
Anche l’Amministrazione Comunale può svolgere un ruolo significativo. Pur non disponendo di competenze dirette in materia di politiche agricole, può sostenere le imprese del territorio attraverso la valorizzazione delle produzioni locali, la promozione dei mercati a chilometro zero, il recupero dei terreni incolti, la diffusione di pratiche agricole sostenibili e il sostegno ai giovani che scelgono di investire nel settore primario.
Investire nella terra significa investire nel futuro della comunità. Significa creare nuove opportunità di lavoro, preservare il paesaggio, rafforzare l’economia locale e costruire uno sviluppo capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale. Restituire centralità alla terra e dignità al lavoro agricolo non è soltanto un dovere nei confronti di chi la coltiva, ma una scelta strategica per garantire benessere, qualità della vita e sviluppo sostenibile alle generazioni presenti e future.







