Cava de’ Tirreni, il sindaco Servalli… la città dormitorio e il Grande Vecchio: “Adda passà ‘a nuttata”

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foto Angelo Tortorella

L’erba del vicino è sempre più verde? Spesso è così, non ci si accontenta mai di quello che si ha e si guarda a quello che hanno gli altri.

Il guaio, purtroppo, è quando l’erba del vicino è per davvero più verde. E’ quello che ho pensato quando dal Comune di Vietri sul Mare mi è arrivato il programma degli eventi estivi. Accompagnato dall’invito di leggere le pagine Fb “Vietri in scena” e “Vietri cultura 2022”.

In verità, sono arrivati in redazione i programmi degli eventi estivi anche di altri comuni. Persino di Pagani, appena uscito dal dissesto finanziario. E non parliamo di comuni come Amalfi, fuori dalla nostra portata ora come non mai.

Nella nostra città, purtroppo, il piatto piange.

Di chi la colpa? Del bilancio comunale in rosso? Del sindaco Servalli e della sua Amministrazione comunale? Del mio caro amico e compagno di liceo ora assessore alla cultura Armando Lamberti?

Mah, lasciamo perdere. Ognuno dia la sua risposta.

A quanto pare, anzi, il sindaco Servalli lamenta che è stata orchestrata una campagna di denigrazione sui social per cercare di nascondere il lavoro della sua Amministrazione e parla di una città che cresce.

Suvvia, ma davvero dobbiamo berci la storiella di un Grande Vecchio che tira le fila di un complotto contro l’attuale Amministrazione comunale? A me viene da ridere. D’altra parte, se davvero ci fosse stato un simile stratega, molto probabilmente Servalli starebbe già a casa da un pezzo. E magari ci sarebbe stata un’opposizione assai più aggressiva e incisiva.

Ad ogni modo, fermiamoci qui.

Vogliamo forse osare di contraddire il nostro primo cittadino? Non sia mai.

Diciamo soltanto che tra la nostra visione e quella del sindaco Servalli c’è un problema di prospettiva. Da qui la diversità di vedute.

A noi, infatti, pare di vivere in una città dormitorio, ferita, stanca, stordita, ma soprattutto avvilita e impotente. Consapevole di boccheggiare e, quindi, di dover tirare a campare.

Una città che ormai da tempo recita silente il suo mantra eduardiano: “Adda passà ‘a nuttata”.

E chiudiamola qui.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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