scritto da Pasquale Petrillo - 12 Luglio 2026 12:44

Cava de’ Tirreni, il caso Barbuti: l’opposizione si divide, lui ne esce più forte di tutti

Le polemiche esplose attorno alla rielezione di Antonio Barbuti hanno messo a nudo fratture profonde tra le minoranze, mentre la maggioranza Giordano appare solida e protetta da equilibri interni ben definiti

foto Christopher Spatuzzi

La miccia accesa da Rifondazione Comunista sull’elezione di Antonio Barbuti a presidente del Consiglio comunale ha attraversato l’intera giornata di ieri come un incendio improvviso. Polemiche, repliche, accuse: un vortice che ha coinvolto tutte le anime dell’opposizione, rivelando con chiarezza quanto le tensioni della campagna elettorale siano ancora vive e condizionino pesantemente il fronte della minoranza. Presentatesi divise davanti agli elettori, oggi appaiono ancora più frammentate, incapaci di trovare un terreno comune. Le lacerazioni sono profonde, e l’idea di una sintesi politica condivisa sembra lontana. Eppure la città avrebbe bisogno di un’opposizione coesa, vigile, capace di incalzare la maggioranza, evitando che il Consiglio comunale scivoli in una melassa indistinta e poco incisiva.

In questo clima, il tentativo di delegittimare politicamente Barbuti non solo è fallito, ma ha prodotto un effetto opposto. I filosofi parlano di eterogenesi dei fini: Barbuti ha avuto dalle opposizioni non solo i voti ma anche pubblici attestati di stima da far invidia a qualsiasi politico in qualsivoglia contesto e livello. Barbuti è stato quasi consacrato come uno statista locale, forte com’è, d’altronde, di una lunga esperienza amministrativa e di una naturale capacità di non essere divisivo. Dialoga con tutti, smorza i toni, costruisce relazioni. È un mediatore nato, capace di tenere insieme mondi opposti con una abilità che, nel contesto cavese, appare quasi unica.

Non a caso è stato il punto di equilibrio della maggioranza Servalli negli anni più difficili, contribuendo a mantenerla in piedi fino alla fine. Ed è l’unico, di quella stagione bocciata dagli elettori, ad essere rimasto in sella. Da vincitore. La sua rielezione quasi unanime alla presidenza del Consiglio resterà negli annali della politica cittadina.

Da questo quadro emerge anche un altro elemento: la solidità dell’attuale maggioranza. Le divisioni dell’opposizione la rafforzano, e il sindaco Raffaele Giordano appare protetto da una squadra sufficientemente esperta e collaudata. Nessuna rivoluzione, ma scelte prudenti e affidabili. Due figure spiccano più delle altre: l’assessore Marcello Murolo, forte di competenze amministrative solide, e lo stesso Barbuti, che da garante dei diritti dell’opposizione è anche un punto di equilibrio politico per la maggioranza.

È ciò che si percepisce oggi, in attesa che i fatti concreti confermino o smentiscano queste prime impressioni.

Siamo, tuttavia, solo all’inizio di una nuova stagione politico‑amministrativa. Le opposizioni litigano, la maggioranza osserva. Forse, come a scuola, conviene rimandare tutto a settembre.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.