Cava de’ Tirreni, il buonismo urticante del sindaco Servalli e la colpevole ignavia dei cavesi

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foto Angelo Tortorella

Al solito Maria Di Serio riesce con estrema chiarezza e semplicità ad essere molto incisiva ed acuta, finanche tagliente. E’ quello che emerge dall’intervista pubblicata oggi dal nostro giornale.

Le considerazioni formulate da Maria Di Serio sono, per chi scrive, condivisibili in toto.

La circostanza che ci sia una frattura tra i cavesi, nel loro vissuto quotidiano, e tutta la rappresentanza politica, è ormai un dato acclarato.

Maria Di Serio chiarisce poi molto bene cosa comporti lo spirito della rappresentanza. E cioè ascoltare i cittadini, interpretarne i bisogni, dare risposte rapide e concrete. Di sicuro non significa limitarsi ad essere presente tra gruppi di elettori. Questo vale per l’attuale classe politica cittadina. Nella sua interezza.

Certo, la frattura più evidente e per certi versi drammatica è quella che si constata nell’ascoltare i sermoni pronunciati in presenza o in video dal sindaco Servalli. Si ha l’impressione, per davvero alienante, di un primo cittadino che racconta di una città diversa da quella reale. E cioè, la nostra, Cava de’ Tirreni.

Quella di Servalli è una narrazione irritante oltre che fuorviante. Si racconta di una città che va avanti, che cresce e progredisce, con dei buoni risultati ottenuti… In uno dei suoi ultimi messaggi, quello augurale per il il nuovo anno, intriso di un urticante buonismo, ha indicato, tra l’altro, come assi portanti della sua azione amministrativa l’innovazione, l’ambiente e l’inclusione. Se i cavesi avessero l’anello al naso forse neanche ci crederebbero. La realtà quotidiana che vivono i cittadini metelliani è, purtroppo, un’altra. L’abbiamo evidenziata in diverse occasioni. E’ superfluo farlo anche adesso.

La frattura con la città, ovviamente, riguarda non solo Servalli e la sua passiva e scialba maggioranza, ma anche l’opposizione. Incapace, quest’ultima, soprattutto di indicare un progetto alternativo di città tale da toccare i cuori dei cavesi, i quali, però, restano assenti, rassegnati, persi in un egoismo utilitarista, fino a cadere in una colpevole ignavia.

La verità, purtroppo, è che noi cavesi rischiamo seriamente di essere annoverati tra “l’anime triste di coloro/che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”, così come il Sommo Poeta definisce gli ignavi nel Canto III dell’Inferno. Condannati ad un triste destino: “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

In conclusione, la domanda che dobbiamo porci è questa: noi cavesi siamo fieri dei nostri avi, per quello che hanno fatto e ci hanno lasciato in eredità, i nostri nipoti saranno altrettanto orgogliosi di noi?

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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