scritto da Pasquale Petrillo - 30 Settembre 2026 11:42

Cava de’ Tirreni, fototrappole e rifiuti: il Comune riparte dai controlli, ma i nodi restano irrisolti

L’annuncio dell’Amministrazione riapre un dibattito antico: sanzioni e videosorveglianza bastano a migliorare il servizio? Tra linee programmatiche in attesa di attuazione e una comunicazione da rivedere, la richiesta di scelte più strutturali

Nel leggere l’ultimo comunicato del Comune sulle fototrappole contro gli sversamenti illeciti, è inevitabile tornare indietro di undici anni. Ricordiamo l’ardore dell’assessore Nunzio Senatore che, nell’estate 2015, annunciava multe da 500 euro per chi conferiva i rifiuti fuori regola, accompagnando il tutto con un manifesto pubblico. Era l’inizio dell’Amministrazione Servalli. Sappiamo com’è finita.

Ben venga il contrasto agli abbandoni illeciti. Ma, con tutto il rispetto, mentre ai cavesi arrivano bollette sempre più pesanti, era davvero necessario ripartire con il solito annuncio da “stato di polizia”? Il sindaco Giordano e la sua squadra sono sicuri che la svolta nella raccolta e nella gestione della Metellia passi dalle fototrappole, per quanto utili possano essere? E siamo certi che la responsabilità sia solo dei cittadini poco rispettosi e non, almeno in parte, di un’organizzazione del servizio inadeguata e di una politica sui rifiuti ancora più insufficiente? Insomma, la città sporca è davvero solo colpa dei cittadini? Non è forse inderogabile e impellente la necessità di rivedere alla radice il sistema organizzativo e di conferimento dei rifiuti?

Le scelte da compiere, sia chiaro, spettano all’Amministrazione comunale. Metellia, invece, deve renderle operative e proporre soluzioni tecniche all’altezza, non limitarsi alla routine quotidiana. Per questo, forse a Metellia si deve cambiare un po’ d’aria. L’impressione è che pesano su Metellia gli undici anni del precedente governo cittadino. Una rinfrescata, ma di qualità, è a dir poco necessaria ed auspicabile. E dare alla governance della Metellia una nuova mission, tale da rappresentare davvero una svolta e una discontinuità rispetto agli anni del governo Servalli.

Sia chiaro: non si tratta solo di cambiare un presidente, o per lo meno non solo questo, ma di avviare una vera resettata, a partire dal management. Lo ripetiamo: sulla Metellia l’Amministrazione Giordano si gioca una parte decisiva della sua credibilità politica e gestionale. I cavesi aspettano il Sindaco al varco. Per questo non sarebbe affatto fuori luogo coinvolgere un tecnico esterno, competente ed esperto, capace di progettare un reale cambio di passo nella gestione dei rifiuti. Servono idee nuove e un bagaglio di conoscenze maturate sul campo, non nel cortile di casa.

Lo diciamo anche alla luce delle linee programmatiche dell’attuale Amministrazione. Forse è il caso di partire dall’impegno a rivedere “il Regolamento TARI secondo criteri di equità (Ta.Ri.P.), pubblicando ogni anno il costo pro capite del servizio”. E, soprattutto, mettere i cittadini nelle condizioni di pagare in base ai rifiuti che producono. Quand’è che saranno annunciate concrete ed innovative iniziative in tal senso?

Nelle linee programmatiche si legge anche: “Rivedremo il piano e il calendario di conferimento, realizzeremo isole ecologiche di quartiere con differenziazione spinta”. È questo che i cavesi attendono, con tutto il rispetto per le fototrappole.

L’auspicio è che presto un comunicato del Comune annunci novità concrete.

In questo quadro, l’approccio più corretto lo ha indicato l’assessore al ramo Clelia Ferrara, annunciando “una campagna di informazione sulla gestione dei rifiuti”. Era ora. Serve più comunicazione, ma soprattutto comunicazione seria. E sarebbe il caso di dire basta alla comunicazione discutibile di Metellia, che spesso irrita invece di favorire collaborazione e condivisione.

In questa ottica, invitiamo il sindaco Giordano a scendere in campo personalmente in questa campagna, come ha fatto per la sicurezza nei fine settimana accanto alla Polizia Municipale. Sarebbe auspicabile un impegno analogo sui rifiuti, al fianco di Metellia, anche per favorire un’operazione simpatia verso un’azienda poco amata e molto criticata (talvolta ingiustamente) dai cavesi.

Due ultime considerazioni.

La prima. Dal comunicato apprendiamo che le fototrappole “rilevano i più piccoli mutamenti del campo visivo, capaci di intercettare sversamenti industriali, il problema più grande che abbiamo. Sono piccolissime, posizionabili ovunque, hanno 120 ore di autonomia e rilevano le targhe anche al buio”. Domanda: l’obiettivo principale è il contrasto agli sversamenti industriali? E ancora: le fototrappole non vanno segnalate con appositi cartelli di avviso per le norme sulla privacy? Con tre fototrappole in più si pensa di risolvere il problema dei rifiuti conferiti in modo irregolare?

Infine e in ogni caso: avremo un report annuale sulle contravvenzioni? Anche questo sarebbe un modo corretto di comunicare e di garantire trasparenza.

La seconda. Il comunicato si chiude con la rassicurazione che la Polizia Municipale “affiancherà, con la propria presenza sul territorio, il sistema di videosorveglianza”. Apprezziamo la buona volontà e siamo certi che gli agenti faranno il possibile. Ma qualche perplessità è inevitabile: il numero dei vigili è troppo esiguo e del tutto inadeguato per una città di quasi cinquantamila abitanti. A meno che non si vogliano usare sagome di cartone.

Ad ogni modo, concludendo, l’Amministrazione comunale, più che assumere il ruolo del poliziotto, dovrebbe impegnarsi a sensibilizzare i cittadini e condividere con loro scelte e strategie. Diversamente, dietro l’angolo ci sarà l’ennesimo fallimento.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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