Cava de’ Tirreni, Edmondo Cirielli fa chiarezza sulla candidatura a sindaco di Fabio Siani

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Servalli, come sostiene Edmondo Cirielli nell’intervista che abbiamo pubblicato oggi, è un bravo ragazzo? Forse sì, ma la cosa poco ci interessa. In fondo, per noi comuni mortali, Servalli va valutato per quello che fa come primo cittadino e qui cominciano i verbi difettivi.

Ciò detto, quello che afferma Cirielli sul conto di Servalli è positivo. Nel senso che il rispetto fra gli uomini delle istituzioni, a qualunque livello, è sempre auspicabile oltre che apprezzabile. Altra cosa è il giudizio politico. E Cirielli da questo punto di vista non fa sconti a Servalli e men che mai alla sua squadra («assai peggiore sul piano della competenza rispetto al sindaco»), a De Luca e al Pd.

Da questo punto di vista, niente di nuovo sotto al sole.

Ciò detto, una breve riflessione va fatta sulla parte dell’intervista che riguarda il centrodestra in prospettiva delle elezioni comunali del 2025 o quando ci saranno nel caso di un improbabile, ma non da escludere a priori, scioglimento anticipato del Consiglio comunale.

Partiamo con l’evidenziare che Edmondo Cirielli fa un’operazione di trasparenza sulla candidatura a sindaco di Fabio Siani. A chiare lettere ribadisce che quella di Siani è una candidatura innanzi tutto di Fratelli d’Italia.

Spiega che Fabio Siani è organico, anzi è dirigente nazionale di Fratelli d’Italia. Ciò non toglie che stia portando avanti in modo egregio un’iniziativa politica di apertura al mondo civico ritenuta valida e necessaria.

Quello che asserisce Cirielli sgombra il campo da possibili antipatici equivoci. E, tutto sommato, torna utile anche allo stesso Fabio Siani, il quale, per quello che si è saputo, è tirato dalla giacca da più d’uno. In altre parole, quella di Fabio Siani non vuole e non deve essere un’operazione camaleontica, di maquillage e non di sostanza, come spesso sa fare con grande maestria la sinistra.

Non è un mistero, d’altronde, che in vista delle prossime comunali più d’uno nel centrosinistra cavese stia pensando proprio a questo. Vale a dire mettere in campo qualche faccia pulita e non compromessa per tentare di rivincere. Così salvando, in tutto o in parte, gli attuali amministratori comunali.

Un fatto è certo. Fabio Siani è politicamente un moderato espressione del centrodestra metelliano. In grado, quindi, di intercettare il consenso di quel mare magnum rappresentato dal ceto medio. In particolare, dal voto delle professioni, della borghesia.

E’ da vedere se però tutto il centrodestra convergerà su Siani. Oggi forse è davvero troppo presto per parlarne. Su questo Cirielli ha probabilmente ragione. Tuttavia, non perde l’occasione per una garbata sollecitazione rivolta a Marcello Murolo, leader dei civici “Siamo Cavesi”. Lo fa ricordandogli l’appoggio avuto da Fratelli d’Italia alle scorse elezioni quando era candidato sindaco. Intelligenti pauca.

In sintesi, la partita politico-elettorale nel centrodestra, ma anche nel centrosinistra e nell’arcipelago del civismo metelliano, è appena iniziata. Nulla va escluso. Ne vedremo di sicuro delle belle. Non resta che seguirne gli sviluppi.

Di certo, però, è più vicina, anzi, quasi imminente, la prossima consultazione per le elezioni politiche. Un’eventuale vittoria del centrodestra, e della Meloni in particolare, potrebbe spalancare le porte del governo proprio ad Edmondo Cirielli.

Glielo auguriamo.

Anzi, ce lo auguriamo. In fondo, quando è stato presidente della Provincia la nostra città era sempre in cima ai suoi pensieri e abbiamo avuto dei benefici. Di sicuro, con Cirielli membro del governo nazionale, Cava de’ Tirreni avrà tutto da guadagnarci e magari tornerà a contare qualcosa politicamente. Questo, a prescindere dalle opinioni politiche di ciascuno di noi.

Ad maiora, quindi.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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