Cava de’ Tirreni, Diecimare: la rinascita del Parco tra natura, memoria e futuro
Un’Oasi Diecimare pienamente funzionante può rappresentare anche uno stimolo per l’economia locale e un tassello importante della strategia turistica di Cava de’ Tirreni
La storia del Parco Naturale Diecimare comincia ufficialmente il 29 maggio 1980, quando la Regione Campania approvò la legge regionale n. 45 istituendo l’area protetta.
L’obiettivo era tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico di Diecimare e, allo stesso tempo, favorire attività ricreative, didattiche, scientifiche e culturali.
Una scelta che riconosceva il valore di un territorio caratterizzato da boschi, castagneti, aree prative e percorsi naturali, inserito in un contesto di particolare interesse paesaggistico.
Negli anni Novanta l’area visse una nuova fase di valorizzazione grazie all’impegno di un gruppo di volontari legati al WWF. Dal 1994 al 2008, Diecimare fu gestita come Oasi WWF, diventando un punto di riferimento per escursioni, visite scolastiche e iniziative di educazione ambientale.
Fu una stagione nella quale Diecimare riuscì a superare i confini della dimensione strettamente locale. L’Oasi entrò nei circuiti di comunicazione e divulgazione del WWF e comparve anche nelle sue pubblicazioni, raggiungendo un pubblico più ampio e contribuendo a far conoscere il territorio cavese ben oltre i suoi confini.
Poi è arrivata una lunga fase di difficoltà, con una progressiva riduzione delle attività e della fruizione dell’area.
Oggi, però, Diecimare prova a ripartire.
La nuova stagione dell’Oasi
Il momento più significativo di questa nuova fase è arrivato il 25 ottobre 2025, con l’inaugurazione del rinnovato Centro Visite dell’Oasi Diecimare, al termine degli interventi di recupero e rifunzionalizzazione della struttura.
Un intervento che ha consentito di restituire alla comunità uno spazio destinato all’accoglienza, alla conoscenza del territorio e alle attività legate all’ambiente.
A rafforzare questa nuova fase c’è anche l’affidamento della gestione del Centro Visite a Parco degli Ulivi – C.T.L. di Lamberti Carmela & C. S.a.s., con l’obiettivo di dare continuità alle attività e alla fruizione dell’Oasi.
La proposta di iniziative ed eventi che sta accompagnando questa nuova stagione lascia intravedere la possibilità di recuperare, anche in tempi relativamente brevi, parte della visibilità che Diecimare aveva conquistato negli anni della gestione WWF.
Il Centro Visite può tornare così a essere un punto di riferimento per famiglie, scuole, escursionisti e visitatori, ma anche una porta d’accesso alla conoscenza di un patrimonio ambientale che appartiene alla storia del territorio cavese.
Ma la partita non riguarda soltanto la tutela della natura.
Un’Oasi Diecimare pienamente funzionante può rappresentare anche uno stimolo per l’economia locale e un tassello importante della strategia turistica di Cava de’ Tirreni. Escursionismo, educazione ambientale, iniziative all’aperto e turismo naturalistico possono infatti contribuire a portare persone sul territorio e a creare occasioni per le attività ricettive, commerciali e di servizio.
In un momento nel quale le risorse a disposizione dei bilanci pubblici sono necessariamente limitate, valorizzare ciò che il territorio già possiede diventa ancora più importante. E Diecimare, insieme al patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Cava de’ Tirreni, può rappresentare una delle risorse sulle quali costruire nuove opportunità.
La sfida, adesso, è trasformare la riapertura in una rinascita duratura.
Per riuscirci non basta mantenere aperti i cancelli. Servono attività, iniziative e una programmazione capace di valorizzare i sentieri, la biodiversità, il paesaggio e la memoria di Diecimare, costruendo una proposta capace di attrarre non soltanto i cittadini di Cava e dei comuni vicini, ma anche visitatori provenienti da un’area più ampia.
È questa la vera scommessa del nuovo corso: riportare il Parco al centro della vita del territorio, facendo incontrare natura, educazione ambientale, cultura e turismo sostenibile.
Dopo una storia iniziata nel 1980 e una stagione, quella del WWF, che aveva portato il nome di Diecimare oltre i confini locali, l’Oasi ha oggi l’opportunità di aprire un nuovo capitolo.
Un capitolo nel quale il Parco possa tornare a essere non soltanto un’area da proteggere, ma soprattutto un luogo da vivere, conoscere e condividere.
E, soprattutto, una risorsa capace di produrre valore ambientale, culturale e turistico per l’intera comunità.







