Cava de’ Tirreni, caro Servalli, ex Sindaco mio… qui ci vuole una benedizione

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Non te ne va bene una, che sia una, questa città sembra iellata: nonostante gli sforzi che si fanno, ogni cosa che accade, imprevista o programmata, si porta dietro uno strascico di polemiche, incongruenze, negatività.

Mi riferisco, in questo caso, al programma civile redatto all’ultimo momento dal Comune, ritengo che se ne sia fatto carico l’Assessore Armando Lamberti, il tuo Cireneo per le attività culturali, folcloristiche, eccetera.

Ora io dico, e non me la prendo con il prof. Lamberti: ma secondo te un programma del genere, peraltro anche abbastanza pieno, che, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, viene di nuovo proposto alla cittadinanza, e che ha avuto dalla stessa un buon gradimento, si può pubblicizzare due giorni prima e solo tramite, salvo errore, questo giornale.

Io che frequento Cava, che quotidianamente la giro, essendomi meravigliato che nessuno avesse fatto cenno alle attività civili accanto a quelle religiose per la celebrazione della Beata Vergine dell’Olmo, mi presi la briga di andare in chiesa a controllare che, accanto al manifesto del programma religioso fosse stato affisso anche l’altro: non c’era e non c’è.

Ma è possibile che non si comprenda che uno sforzo di questo genere, che richiede anche risorse pubbliche, occorre pubblicizzarlo, e non all’ultimo momento: non mi risulta che a Cava sia stato affisso un manifesto.

Ma vado oltre; il programma (vedi foto a corredo) prevede che giovedì 8 settembre in Piazza Duomo alle ore 21 ci fosse il Concerto Lirico Sinfonico diretto dal M° Giovanni Vuolo, con la soprano M° Silvia Sammarco ed il tenore M° Tommaso Castello, i quali puntualmente si sono esibiti, e ti dico che, in verità, avrebbero meritato più applausi di quelli che hanno ricevuto.

Il problema, però, è che il concerto è stato continuamente disturbato da musiche e frastuoni che si accavallavano, e che provenivano non tanto dai vari gruppetti di ragazzini, o anche adulti, che discorrevano tra loro, ma da gruppi organizzati di danzatori con “tammorre”, sbandieratori con codazzo di tamburi, mi sembra di aver sentito pure qualche gruppo di Trombonieri, che percorrevano il corso porticato verso Piazza San Francesco, strombazzando a più non posso, senza che nessuno li avesse avvertiti che dalle ore 21,00, inizio del concerto, non avrebbe dovuto fiatare neanche una mosca.

Una cosa veramente disdicevole: la voce del soprano, che stava eseguendo la “scena della pazzia” dalla Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, un brano molto suggestivo, è stata letteralmente coperta dal baccano infernale proveniente dal corso.

Un minimo di coordinamento tra il corso e la piazza sarebbe stato opportuno, non credi?

Di tanto si è reso conto anche il prof. Lamberti che pubblicamente ha cercato di minimizzare l’inconveniente; e il concerto ha ripreso solo quando i gruppi di ciarlieri si sono finalmente allontanati.

Io so che hai problemi molto più seri, ingarbugliate matasse che devi districare, ma qualcuno al tuo posto avrebbe potuto dire, magari ai pizzardoni, di bloccare durante il concerto i cortei lungo il corso.

E allora dimmi tu se questa città non ha bisogno di una benedizione, ma non del nostro Vescovo, anzi Arcivescovo, nemmeno se coadiuvato dall’Abate che pure è un’autorità cristiana influente, ma quanto meno dall’Arcivescovo Domenico Battaglia di Napoli, che essendo più importante potrebbe avere un maggiore influenza contro le “scarogne”.

Sarebbe forse preferibile un bell’esorcismo, ma da quando è venuto a mancare Padre Gennaro dell’Avvocatella, qui a Cava non se ne sono visti più.

A questo punto ti do un consiglio; a Napoli esistono ancora i “pazzarielli” che, dicono, liberano dal “malocchio”: perché non ne assoldi qualcuno, che venga qui munito di tutte le armi contro il malocchio, compreso il tradizionale incensiere, con adeguato quantitativo di incenso, che possa avere effetto anche in questa sfortunata città?

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