Adolfo Salsano e la politica affondata nel pantano

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foto Angelo Tortorella

L’intervista al presidente del Consiglio comunale Adolfo Salsano, che il nostro giornale ha pubblicato oggi, merita indubbiamente delle riflessioni.

Non entro nel merito del bilancio in quanto non solo non ne ho la competenza, ma anche perché non c’è motivo per dubitare di quello che sostiene il presidente Salsano.

Ci sono dei passaggi, però, che destano non poca preoccupazione. Il primo è quello in cui chiaramente emerge che il Palazzo di Città è un verminaio. Dirigenti comunali in guerra tra loro, ma anche con la politica. Il secondo è la debolezza della classe politica, incapace di governare il palazzo in primo luogo e di conseguenza la città in modo autorevole e deciso.

Se questi sono i presupposti, qualche dubbio sulla possibilità che arrivi in porto l’adozione del piano di riequilibrio finanziario è più che legittimo.

Tirando le somme, siamo messi mali e noi poveri cittadini-contribuenti cavesi possiamo solo incrociare le dita sperando che non ci tocchino altri aumenti di tariffe e servizi comunali ancora più scadenti di quelli attuali.

Il guaio è che, anche circoscrivendo lo sguardo soltanto alla nostra città, la debolezza della politica non è solo di oggi, viene da lontano, ma il peggio è che nel futuro la situazione rischia di non essere migliore.

Adolfo Salsano è un politico scafato, forse anche cinico e spregiudicato, e proprio per questo quello che afferma non è per nulla lontano dalla realtà.

L’impressione è che la politica cittadina è da un bel po’ nel pantano. Con Servalli in questo pantano ormai è affondata. Il timore è che in futuro continuerà a restarci. Affondata sempre più nel pantano. E con la politica la nostra città.

Speriamo di sbagliarci, ovviamente.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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