Salvini detta legge

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foto tratta dal profilo fb

Riceviamo e pubblichiamo

Salvini detta legge, ormai l’elettorato sovranista o populista, quale vuole essere definito dai detrattori o denigratori, conferma, consultazione dopo consultazione, che inizia a restringersi lo spazio per l’alleato “movimentista”, che, a sua volta, si fa tirare la giacca dai suoi stessi parlamentari completamente assenti sui territori.

Sta di fatto che anche a chi mastica politica, i più tra loro, sono illustri sconosciuti, anonimi. Alcuni, di questi ultimi, cercano di non disperdere i voti ottenuti con i “no” alle grandi opere, TAV in testa, altri restano in silenzio per non danneggiare la personale posizione in Parlamento. Altri ancora si ammanettano alla sinistra nella speranza che Zingaretti, papabile nuovo segretario del PD, nonostante i suoi continui dinieghi a contatti con i 5 stelle, strizzerà l’occhio ad un eventuale accordo per defenestrare la Lega.

Salvini, dal canto suo, non è Bossi, non si fa lusingare dalle sirene né dell’ex Cavaliere, né tanto meno da coloro che cercano di camuffarsi per essere “accettati” dalle camicie verdi e rientrare dalla finestra una volta usciti dalla porta. Salvini è astuto, non è il pischello che si fa raggirare dai vecchi volponi, ragiona e medita su ogni decisione, coadiuvato dal plenipotenziario Giorgetti, altro deus ex machina, capace di mediare con tutti e di trovare soluzioni, soprattutto quelle di carattere economico e di gestire con saggezza tutti i punti del contratto sottoscritto con Di Maio ed i suoi fedelissimi.

Le Europee si dimostreranno la cartina di tornasole per assicurare al leader leghista la possibilità di fare la voce grossa ed urlare agli alleati: “Comando io, e chi non accetta, può anche farsi da parte!”. A poco serviranno le strategie di Di Battista, Fico e Di Maio, in quanto questi ultimi poco o niente hanno inciso sull’opinione degli italiani: il popolo voleva, anzi pretendeva, una sterzata decisa sulle problematiche che attanagliavano il paese e il Matteo “lumbàrd” non ha esitato a mettere i puntini sulle i, senza timore di essere chiaro e deciso. Ancora qualche mese di scaramucce tra i gialli ed i verdi, e poi il rettilineo finale, con Salvini che alzerà le braccia al cielo in segno di vittoria, con i numeri che ancora una volta saranno dalla sua parte!

Specie se il Capitano si libererà definitivamente della zavorra Berlusconi e compagnia brutta, arruolando solo le basi militanti sane, senza colonnelli, per la costruzione della vera e grande Destra Europea dei Popoli, sotto le insegne di una Lega Nazionale, il tutto presentato, ad immagine e somiglianza di un nuovo Governo, in tutti i Comuni, le Province, le Regioni! In tutta Italia!

Alfonso Senatore

Coordinatore Provinciale di Meridione Nazionale

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