scritto da Sofia Celestino - 07 Giugno 2026 14:29

Salerno, da sabato 13 a sabato 20 giugno in scena il #SalernoLetteraturaFestival

Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti

È in arrivo la settimana più bella da trascorrere e vivere a Salerno. Lo dico subito: PER ME. Tutto quello che scriverò, racconterò e segnalerò riguarda il mio modo di sentire, di vedere, ascoltare e soprattutto i gusti che mi faranno scegliere qualcosa invece di altro. Nessun intento polemico, nessuna volontà di dimenticare o snobbare nessuno, semplicemente su 8 giorni, 116 pagine di programma il mio è un invito a scegliere il vostro percorso del #SalernoLetteraturaFestival si può spaziare all’infinito e sottolineo in maniera gratuita. Tutti eventi accessibili e gratuiti.

Presentazioni, nuovi libri, premi, conversazioni, musica, laboratori, dal 2013 il Festival ha in sé tutto, una proposta piena che negli anni si è semplicemente arricchita. Francesco Durante e Ines Manieri hanno avuto una visione che negli anni si è ampliata, da 20 pagine del programma 2013 alle 116 pagine del 2026 senza snaturarsi, valorizzando il territorio e la letteratura. L’innesto di Gennaro Carillo e Paolo di Paolo ha continuato in un solco ben fatto e trovo che l’apertura del festival 2026, la Prolusione, è giustissimo che sia fatta da loro (Sabato 13 giugno ore 20.30 Atrio del Duomo).

Dicevo dell’atmosfera, meravigliosa. Giugno con le sue giornate di luce, con un clima ancora che ci grazia, ci permette di girare per le strade del Centro Storico, di riappropriarci di vicoli, luoghi e scorci valorizzati dagli incontri, dai suoni, dai ragazzi volontari del festival sempre presenti e che ti danno anche sicurezza. Un’ altra cosa fantastica è camminare e riconoscersi, salutare perfetti sconosciuti ma che hai incontrato a quella presentazione, hanno fatto la fila con te per un firma copia, etc. Ci riconosciamo come lettori, cultori, curiosi ed è molto bella come sensazione.  Naturalmente oltre l’anima e la mente anche il corpo va nutrito e a questo ci pensa, soprattutto per chi come me scappa da un luogo all’altro per non perdersi nulla, l’Osteria Canali, che sebbene chiusa, propone i “panini letterari” dedicati agli ospiti ma anche agli organizzatori. Alcuni storici in menù come il panino “Corrado De Rosa” con le polpette al sugo, il “Luca Crovi” etc. e quest’ anno ci saranno tante altre novità che poi vi dirò.

Iniziate da pag.15-16 con le novità e i capisaldi del festival, e pag. 102-106 per le info sulle iscrizioni alla Summer School e Tempo Video. Ragazzi non perdete queste occasioni.

https://www.salernoletteratura.com/il-programma/

A presto per le successive pillole di suggerimenti.     

Nata a Salerno nell’agosto del 1970, impiegata e cultrice di letteratura. Dopo un periodo lavorativo trascorso a Milano rientro nella mia città, e dei 50 scatoloni del trasloco, 42 erano composti da libri. La lettura mi accompagna da sempre, la scrittura da pochi anni, tranne qualche articolo o recensione di libri già dal liceo. Diversi i libri presentati e presenza anche al Premio Com&Te.

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