Napoli, nella Cappella Palatina di Castel Nuovo in mostra il Futurismo

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Un complesso del trecento ospita una mostra dai contenuti ancora oggi terribilmente moderni ed attuali. Questa, in sintesi, l’immagine che accoglie il visitatore della mostra, allestita in esclusiva per la città di Napoli, “Il Futurismo anni 10 – anni 20”, recentemente inaugurata con 64 opere di Balla, Boccioni, Carrà, Severini, Depero e altri che raccontano gli esordi del Movimento e gli effetti che questo ebbe sulla pittura.

Un contenitore d’eccezione, la cappella Palatina di Castel Nuovo che solo pochi mesi fa aveva ospitato le opere di Ligabue.

Ora è possibile ammirare ritratti che appaino in tutto e per tutto come immagini fotografiche. Dipinti dove le forme destrutturate e le linee e i colori diventano protagonisti assoluti. Fino ai mezzi di trasporto ai prodotti di consumo, alle macchine che si fondono con l’ambiente circostante.

Tra le altre curiosità che si possono ammirare il Pupazzo Campari di Fortunato Depero, la scultura in legno realizzata per la ditta Campari costituisce un esempio di anticipazione della pop art.

La mostra, promossa dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con l’organizzazione generale di C.O.R Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, è curata da Giancarlo Carpi con Francesca Villanti, sarà ospitata fino a 17 febbraio e il biglietto d’ingresso consentirà la visita di tutto lo storico complesso.

E a giudicare dal via via di visitatori, soprattutto turisti che ammirano le bellezze di Napoli, la mostra ha già riscosso il meritato apprezzamento.

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Sono un giornalista e mi occupo di comunicazione pubblica in un Piano sociale di Zona. Amo leggere, sono appassionata del mare e nei miei consumi culturali ci sono il cinema, la musica e i beni artistici. Sono il presidente dell’Associazione Comunicazione&Territorio che pubblica Ulisse on line e organizza da undici edizioni la rassegna letteraria Premio Com&Te, che rappresenta, tra l'altro, un momento di confronto tra giovani studenti e scrittori del panorama letterario italiano. Ho collaborato per molti anni con testate giornalistiche a diffusione locale e regionale, quali Confronto, l’Opinione, il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, e curato uffici stampa ed attività di comunicazione pubblica ed istituzionale presso comuni, aziende pubbliche ed il Conservatorio statale Martucci di Salerno. Ho insegnato teoria e tecnica della comunicazione presso alcuni istituti superiori della provincia di Salerno. Seguo con grande attenzione le evoluzioni della comunicazione pubblica in Italia ed in particolare il gruppo dell’Associazione #PASocial. Credo che la Pubblica amministrazione debba stare là dove sta il cittadino e quindi anche utilizzare, con la dovuta accortezza, i canali social.

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