Violenza, analisi e responsabilità politica
Le tensioni di Milano riaccendono il dibattito e le preoccupazioni dei cittadini. Serve un’analisi seria per capire le cause e rispondere con politiche condivise
La guerriglia urbana, avvenuta nei giorni scorsi in particolare a Milano, alimenta il confronto politico. E’, però, anche al centro delle preoccupazioni degli italiani, unitamente al carovita e agli scioperi degli autotrasportatori per il caro carburanti. Su questi ultimi episodi vandalici, ha comunque ragione il presidente Mattarella nel chiedere una “analisi intelligente e approfondita”. E’ questa un’esigenza ineludibile per capire i meccanismi e le dinamiche delle proteste nell’intento di prevenirle e affrontarne le cause. Non certo per giustificare atti teppistici che vanno contrastati e duramente sanzionati, bensì per comprenderne la radice e il contesto. L’obiettivo è quello di attuare politiche di rieducazione e inclusione per tanti di questi giovani che si sentono ai margini della società. La repressione delle violenze è necessaria e non si discute, ma da sola non basta. Spetta alla politica offrire risposte adeguate e condivise, ma che al momento, in vista delle prossime elezioni, preferisce dividersi e azzannarsi.





