Finto incidente, vero femminicidio
Nel Varesotto un frontale che sembrava casuale si rivela un femminicidio. La dinamica mostra ancora una volta quanto la violenza contro le donne resti imprevedibile e devastante
È forse il più originale, se così si può dire, tra i femminicidi che da anni insanguinano il Paese. È quello avvenuto venerdì scorso nel Varesotto. All’inizio sembrava un incidente stradale come tanti: uno scontro frontale, auto distrutte, una donna di 69 anni morta sul colpo e un uomo di 73 ricoverato. Poi la scoperta: l’uomo era l’ex compagno della vittima. I familiari hanno subito sospettato che non fosse un caso. Raccontano che lei lo aveva lasciato mesi fa e che lui non accettava la fine della relazione, trasformando il rifiuto in ossessione, minacce, pedinamenti, litigi. La violenza non è mai giustificabile, ma colpisce che anche in età avanzata possano emergere comportamenti così estremi e omicidi, per di più contro una donna anziana. La realtà, ancora una volta, supera l’immaginazione. Purtroppo.





