Una pace dal sapore amaro
L’accordo tra Usa e Iran chiude il blocco navale e riapre Hormuz, ma lascia irrisolte le questioni centrali su nucleare e sanzioni. Il regime iraniano esce rafforzato, mentre gli obiettivi politici e militari di Washington restano mancati
C’è un’intesa tra Stati Uniti e Iran: finisce il blocco navale ai porti iraniani e si riapre lo Stretto di Hormuz. I dettagli non sono ancora pubblici, ma nei prossimi 60 giorni proseguiranno i negoziati su nucleare e sanzioni, con possibilità di proroga. Il premier pakistano Sharif, mediatore, parla di cessazione immediata e permanente delle ostilità su tutti i fronti, Libano compreso. L’accordo dovrebbe riportare la regione alla situazione pre-bellica, ma dopo migliaia di morti e con un Iran rafforzato dal controllo strategico sul traffico nello Stretto. Intanto gli obiettivi iniziali di Stati Uniti e Israele — cambio di regime e distruzione del sistema missilistico iraniano — non sono stati raggiunti: il regime resta, conserva capacità militari, alleanze regionali e uranio arricchito. In sintesi, una guerra inutile. E politicamente persa da Trump.





