Offesa, replica e retromarcia
L’attacco del consigliere Pd a Meloni diventa un caso nazionale. La premier rivendica l’identità ciociara, mentre l’autore della frase parla di equivoco
Durante il Consiglio comunale di Pontedera, il capogruppo Pd Floriano Della Bella ha definito Giorgia Meloni «una ciociara, nella maniera più dispregiativa». La polemica, invece di restare locale, è arrivata fino a Roma. Meloni ha replicato rivendicando l’identità ciociara e ricordando che «essere ciociari non è un insulto». La frase ha provocato reazioni anche in Ciociaria. Pressato dalle critiche, Della Bella ha poi chiarito di aver voluto dire «caciara», cioè confusione, e non «ciociara». Episodi del genere confermano una dinamica ormai ricorrente: la premier deve guardarsi dagli scivoloni dei suoi, per poi trarre vantaggio da chi, nel tentativo di delegittimarla, finisce per farle involontariamente campagna elettorale.





