scritto da Pasquale Petrillo - 03 Settembre 2026 08:56

Il nodo dei visti italiani

Nel caso dei droni esplosivi di Lipsia spunta un sospettato entrato in Schengen con un visto italiano. Le falle nei controlli e la linea sui visti ai cittadini russi tornano al centro del dibattito politico

foto Giovanni Armenante

Nella vicenda dei droni esplosivi a Lipsia, attribuiti dai tedeschi ai russi, emerge un dettaglio critico: uno dei sospettati, bielorusso con passaporto russo, avrebbe ottenuto un visto turistico italiano a Minsk ed è entrato nello spazio Schengen senza passare dall’Italia. L’uomo risulta anche avere precedenti nei Paesi baltici, elemento che rende la storia ancora più allarmante. In questo contesto, l’osservazione di Riccardo Magi non appare fuori luogo: l’Italia ha bloccato Schengen con la Spagna, ma ha comunque rilasciato 161 mila visti turistici ai cittadini russi, in contrasto con la linea delle sanzioni Ue. Qualcosa non torna. Al governo spetta chiarire e, forse, ripensare l’intera gestione dei visti.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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