scritto da Pasquale Petrillo - 31 Agosto 2026 08:59

Unione europea, un modello che non convince

L’Islanda dice no all’UE, come già la Norvegia. Un segnale che interroga Bruxelles: il progetto europeo è necessario, ma va reso più efficace e meno burocratico

foto Giovanni Armenante

L’Islanda ha respinto con un referendum l’adesione all’Unione europea. È un Paese piccolo, ma considerato un candidato “modello”: conti pubblici solidi, norme già allineate e integrazione nel mercato unico. Un profilo molto diverso da quello di Stati che faticano a entrare, come Serbia, altri Paesi balcanici e Ucraina. Per questo a Bruxelles ci si chiede perché l’esito sia stato negativo, ricalcando la scelta della Norvegia, anch’essa ricca e stabile. La risposta sta nelle criticità del sistema europeo: burocrazia dominante, processi decisionali lenti, scarsa capacità di esprimere una linea politica unitaria. L’UE appare spesso come un carrozzone più che come una vera potenza politica. Eppure l’Europa è una necessità: serve però un salto di qualità per trasformarla in un’unione davvero efficace e coesa. Nazionalismi e sovranismi permettendo.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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