scritto da Nino Maiorino - 25 Marzo 2024 06:09

Vicoli caratteristici nel centro di Napoli: Vico del Fico

La città di Napoli non finisce mai di stupire, anche per i misteri che cela nelle sue viscere, e per le leggende che intorno ad essi sono fiorite nei secoli.

Più volte ci siamo soffermati sugli stessi, affascinati dall’alone che li circonda.

Ma essi sembrano un pozzo senza fondo.

Ora vogliamo occuparci di quelli che riguardano alcuni vicoli del centro della città le cui storie sono molto particolari, rivelano segreti talvolta gioiosi, talvolta tristi, qualche volta anche impressionanti.

Il centro storico di Napoli è noto per i suoi numerosi vicoli caotici e minuscoli su cui si affacciano i “vasci – bassi”, piccole abitazioni di uno o due vani poste al piano terra, con l’accesso diretto sulla strada. Se ne contano più di 100, battezzati con i nomi più strani e bizzarri. Scopriamo quali sono i più caratteristici da visitare assolutamente.

Il sito l’ “Oro di Napoli” ha svelato i segreti di sette vicoli, tra gli oltre 100 al centro della città, da vedere assolutamente perché sono i più famosi.

 

 

1-Vico del Fico al Purgatorio

 

È una stradina del centro storico che collega via dei Tribunali, il Decumano Maggiore, a via San Biagio dei Librai, il Decumano inferiore, ed è forse meglio conosciuta come “Spaccanapoli”, nella quale c’è la statua di Pulcinella realizzata da Lello Esposito, scultore e pittore napoletano.

Il vicolo, noto per l’episodio “Il professore” del film L’oro di Napoli (1954), è situato nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio, chiamata anche la Chiesa de “e cape e morte”, perché dedicata al culto delle “anime pezzentelle” nell’accezione di “estremamente povere”.

Un antico culto che consisteva nell’adottare un teschio, ripulirlo, porlo in un altarino e pregare per lui per agevolargli il passaggio dal Purgatorio alla Salvezza in cambio di protezione.

Il nome del vicolo farebbe riferimento, secondo alcune ipotesi, alla presenza di alberi del fico a Napoli e all’amore dei napoletani per questo frutto.

 

La statua di Pulcinella

Vico del Fico al Purgatorio è noto anche per la statua di Pulcinella, donata nel 2012 dall’artista Lello Esposito alla città.

L’opera in bronzo, un metro e venti posata su un basamento in pietra, è infatti una delle figure più fotografate del centro storico, e anche tra le più toccate: si dice che poggiando la mano sul naso a becco della maschera ci si attiri la buona sorte.

Il Teatro Instabile di Napoli

La stradina è nota anche come vicolo della cultura e del teatro. A pochi passi dalla statua di Pulcinella sorge infatti il Teatro Instabile di Napoli (T.I.N.), nelle segrete di Palazzo Spinelli.

Fino al 2020 il teatro ha ospitato spettacoli diretti dal regista teatrale Michele Del Grosso, drammaturgo e impresario teatrale, ed interpretati dall’attore Gianni Sallustro, attore e regista partenopeo.

Per il secondo vicolo arrivederci al prossimo articolo.

Classe 1941 – Diploma di Ragioniere e perito commerciale – Dirigente bancario – Appassionato di giornalismo fin dall’adolescenza, ha scritto per diverse testate locali, prima per il “Risorgimento Nocerino” fondato da Giovanni Zoppi, dove scrive ancora oggi, sia pure saltuariamente, e “Il Monitore” di Nocera Inferiore. Trasferitosi a Cava dopo il terremoto del 1980, ha collaborato per anni con “Il Castello” fondato dall’avv. Apicella, con “Confronto” fondato da Pasquale Petrillo e, da anni, con “Ulisse online”.

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