scritto da Carolina Milite - 26 Maggio 2026 07:16

Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano sfiora il 45% e va al ballottaggio con Luigi Petrone. Il centrosinistra crolla con Giancarlo Accarino in terza posizione

Adesso lo sguardo è tutto rivolto al ballottaggio. Giordano parte da una posizione di forza per il consistente consenso ottenuto e per una coalizione coesa

Cava de’ Tirreni dovrà aspettare altri quindici giorni per sapere chi sarà il suo nuovo sindaco. Raffaele Giordano, infatti, è vicino alla vittoria già al primo turno della tornata elettorale. I dati definitivi delle amministrative assegnano al candidato del centrodestra il 44,72% dei consensi, un risultato netto che lo proietta verso il ballottaggio da favorito assoluto.

Dietro di lui, a sorpresa, sarà Luigi Petrone a contendersi la fascia tricolore nel secondo turno tra quindici giorni. Il candidato civico conquista infatti il 22,63% dei voti e supera Giancarlo Accarino, candidato del centrosinistra, fermo al 20,78%, certificando il tracollo del cosiddetto campo largo guidato dal Partito Democratico che incassa una sonora sconfitta.

Per il centrodestra cavese si tratta di un risultato dal forte valore politico. La coalizione si è presentata compatta e unita attorno alla figura di Giordano, riuscendo a costruire in questi anni un percorso comune che gli elettori hanno deciso di premiare. Il 49,35% ottenuto dalle sue liste rappresenta molto più di un semplice dato elettorale. È il segnale di un consenso ampio e trasversale maturato attorno a una coalizione percepita come affidabile, vicina ai cavesi e ai problemi del territorio, così come al suo candidato sindaco. Un risultato che è stato accolto con entusiasmo nel quartier generale del centrodestra, dove già si guarda con ottimismo alla sfida decisiva del ballottaggio.

Se da un lato il centrodestra festeggia, dall’altro il centrosinistra è chiamato a fare i conti con una sconfitta pesante. Una vera disfatta. Il terzo posto di Accarino rappresenta una bocciatura politica difficile da ignorare dopo undici anni di amministrazione cittadina targata centrosinistra.

La vera sorpresa di queste elezioni resta però Luigi Petrone, protagonista di una crescita inattesa che lo porta quasi al 23% e al secondo posto finale, ben oltre il 15,21% ottenuto dalle sue liste. Un risultato che ribalta pronostici e aspettative della vigilia, trasformandolo nel principale antagonista di Giordano nella corsa finale alla guida della città.

Più staccati gli altri candidati: Eugenio Canora con “Cava Sia” chiude al 10,56%, conquistando comunque uno spazio significativo nel panorama politico cittadino, mentre Armando Lamberti con “Cava ci appartiene” si ferma all’1,32%.

Adesso lo sguardo è tutto rivolto al ballottaggio. Giordano parte da una posizione di forza, forte di un consenso ampio e di una coalizione che appare coesa come non mai. Ma il voto di ieri ha già consegnato un messaggio chiaro: i cavesi hanno chiesto il cambiamento.

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Diplomata al liceo classico, ha poi continuato gli studi scegliendo la facoltà di Scienze Politiche. Giornalista pubblicista, affascinata da sempre dal mondo della comunicazione, collabora con la rivista Ulisse online sin dalla sua nascita nel 2014, occupandosi principalmente di cronaca politica e cultura. Ideatrice, curatrice e presentatrice di un web magazine per l'emittente web Radio Polo, ha collaborato anche col blog dell'emittente radiofonica. Collabora assiduamente anche con altre testate giornalistiche online. Nel suo carnet di esperienze: addetto stampa per eventi e festival, presentazione di workshop, presentazioni di libri e di serate a tema culturale, moderatrice in incontri politico-culturali.

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