scritto da Pasquale Petrillo - 26 Maggio 2026 08:52

Almirante e la destra italiana

La destra rivendica Giorgio Almirante come figura di riferimento, senza nascondere il suo passato fascista. Il punto centrale resta l’accettazione delle regole democratiche della Repubblica nata dall’antifascismo

foto Giovanni Armenante

In questi giorni è tornata la polemica sulla destra italiana che rivendica Giorgio Almirante come proprio nume tutelare. E potrebbe essere altrimenti? In un’intervista al Corriere della Sera, La Russa riconosce che Almirante fu capo di gabinetto del Minculpop fascista nella Repubblica di Salò, “ma poi contribuì al percorso verso la democrazia”. È soprattutto una questione di onestà intellettuale. Perché la destra dovrebbe rinnegare Almirante? È stato fascista, certo, ma ha poi svolto la sua attività politica nel rispetto della democrazia repubblicana nata dall’antifascismo. Negare questo rapporto filiale sarebbe ipocrita e persino pericoloso. Almirante appartiene a quella parte d’Italia sconfitta dall’antifascismo che, alla fine, accettò le regole democratiche sancite dalla Costituzione. Questo è il dato di fatto. Il resto sono polemiche strumentali che lasciano il tempo che trovano.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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